mercoledì 26 maggio 2010

Ancora sulla Scuola e sui fatti di Borgo Ticino

Pochi giorni fa, a Borgo Ticino si è sfiorata una tragedia, tra le "tranquille e sicure" mura di un edificio scolastico.

Ecco cosa chiedo al nostro ministro:

Biondelli - Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
PREMESSO CHE:
gli edifici scolastici italiani, luogo deputato alla formazione e alla crescita dei nostri figli, sono di proprietà dei singoli comuni o delle province che, colpite dai forti tagli e dai continui rinvii dei finanziamenti a sostegno del Programma Straordinario per l' Edilizia Scolastica, spesso rimandano o riducono fortemente le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture;
a queste carenze, si affiancano poi imbarazzanti situazioni di oggettiva mancanza delle risorse che si traducono con la necessità, da parte dei genitori, di provvedere all'acquisto di gessi, carta e altro materiale di consumo altrimenti non disponibili per lo svolgimento delle lezioni;
lo scorso 24 Maggio, presso la scuola Media “Serafino Belfanti” di Borgo Ticino, nella provincia di Novara, durante l'intervallo, una grossa lastra di marmo si è staccata da una delle finestre dell'edificio scolastico investendo un alunno;
il ragazzo, di soli dodici anni, ha riportato ferite tali da richiedere l'immediato intervento dell'eliambulanza che lo ha trasferito all'Ospedale Regina Margherita di Torino;
le sue condizioni, in un primo tempo giudicate come gravi, sono lentamente migliorate permettendogli il ritorno a casa il giorno seguente;
fatti simili si erano già verificati meno di 20 mesi fa a Rivoli e, in quel caso, l'epilogo era stato ben più tragico e uno studente, di soli 17 anni, aveva perso la vita.
SI CHIEDE DI SAPERE:
quali più ampie misure voglia intraprendere il Ministro per garantire la sicurezza delle e nelle scuole, per l'immediato futuro, onde evitare che tragedie come questa, o più gravi, si ripetano.

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