giovedì 9 marzo 2017

DDL 'Povertà' un passaggio storico per il nostro Paese

Oggi è stato approvato, in via definitiva, dal Senato il ddl 2494, “Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali” collegato alla legge di stabilità 2016.

Non posso che dichiararmi felice per questo risultato che non esito a definire di portata storica tutto questo è stato possibile grazie alle convergenze createsi nel corso del dibattito parlamentare tra le diverse forze politiche, nella comune consapevolezza dell’urgenza di dotare il Paese di uno strumento di contrasto strutturale alla povertà, con l’obiettivo di garantire una maggiore razionalità ed equità al sistema di welfare, anche attraverso il previsto riordino delle prestazioni di natura assistenziale. Il Governo ha favorito un approccio di carattere universalistico prevedendo una misura - a carico del Fondo nazionale dedicato alla lotta per la povertà- individuata come livello essenziale delle prestazioni da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale, che si muove su un duplice binario: sostegno al reddito e presa in carico delle persone in stato di bisogno attraverso un progetto personalizzato. Con le risorse disponibili, oltre 1,6 miliardi- già quest’ anno potremo raggiungere potenzialmente oltre 400 mila famiglie, 1 milione e 700 mila persone, tra cui 800 mila minori. In queste cifre che non rappresentano solo meri numeri ma anche persone con i loro bisogni, risiede la soddisfazione dell’Esecutivo e, in considerazione delle mie deleghe, vorrei aggiungere, mia personale.

domenica 26 febbraio 2017

Oggi a Cressa per la commemorazione dei partigiani Mora e Gibin.



Oggi più che mai il loro sacrificio assume un significato molto particolare. Ci troviamo di fronte a minacce gravi dirette a minare la nostra libertà e a mettere in discussione i nostri principi liberali e democratici. Pericoli che arrivano da più parti, non solo dall’estero ma anche da casa nostra. Quello che si cela dietro ai facili populismi non è altro che un attacco ai principi democratici su cui si basa la Repubblica. Quest’anno che è il 72esimo anniversario della morte di Mora e Gibin, oltre ad avere un significato importante per il traguardo raggiunto, in questo 2017 la ricorrenza dell’eccidio di Mora e Gibin e i valori che esso rappresenta ci riporta ai tragici fatti di che hanno sconvolto l’Europa e il mondo in questi anni e le politiche che ne sono scaturite. La Resistenza è simbolo di principi cardini della nostra società: libertà di informazione, religiosa, politica, culturale e sociale. Democrazia e lotta alle dittature. I principi di inclusione sociale sono prettamente figli della democrazia conquistata con il sangue e la lotta di chi ha voluto offrire un mondo differente rispetto a quello del ventennio. Oggi quegli stessi slogan, quelle stesse scritte sui muri, quello stesso modo violento di attaccare verbalmente l’avversario politico lo ritroviamo nell’attualità. UN PERICOLO DA NON SOTTOVALUTARE.   Quel sottobosco culturale di ideologia nazifascista che si sta diffondendo nascosto fra i populismi badate bene, è lo stesso che portò il nazismo e il fascismo al potere. Tutto questo oggi deve essere ricordato con forza, deve essere trasmesso in modo ancora più insistente alle nostre nuove generazioni e ricordato alle vecchie. Perché dobbiamo farci trovare pronti ovvero dobbiamo farci trovare forti delle nostre convinzioni, forti dei nostri ideali, forti dei nostri principi per fare in modo che le nostre libertà siano difese da tutte le minacce che quotidianamente si affacciano sugli scenari nazionali e internazionali. 
 

sabato 28 gennaio 2017

Giustizia: a Borgomanero una magnifica serata con Antonio Di Pietro e Achille Serra a 25 anni da 'Tangentopoli'

Un preziosissimo viaggio nel mondo della legalità grazie al contributo del Prefetto Achille Serra che ha esposto, secondo la sua ricca esperienza, le grandi necessità che ha oggi il mondo della giustizia a partire dalle scarse risorse fino alle carenze di organico; ed alla partecipazione di Antonio Di Pietro che ha ripercorso i 25 anni da 'Tangentopoli' partendo proprio da Borgomanero da dove, grazie al prezioso contributo del Pretore Erasmo Lombardi, si è potuto rendere possibile 'Tangentopoli' con il rivoluzionario sistema del 'fascicolo virtuale' che ha permesso di costruire tassello dopo tassello tutto il filone dell'inchiesta grazie alla condivisione di notizie fra Procure. Una visione concreta di quella che fu l'inchiesta. 
Un grazie ai borgomaneresi e a tutte le autorità civili e militari che hanno partecipato riempiendo sala Soms. 
Le persone si sono allontanate dalla politica perchè la politica non affronta i temi a loro cari. La giustizia, la legalità e la trasparenza sono valori fondanti di una democrazia, valori da cui ripartire per riavvicinare le persone alla politica.


sabato 26 novembre 2016

Dire SI per un'Italia protagonista in Europa

Con Mercedes Bresso ad Arona per sostenere le ragioni del SI al referendum del 4 dicembre. Dire SI perché "È giunto il momento per l’Europa di diventare grande, di non limitarsi a essere la Bruxelles della ragioneria finanziaria, ma di diventare il Continente dei diritti, delle libertà e della sicurezza. L’Italia può fare la differenza, noi dobbiamo fare la differenza. Il referendum costituzionale del 4 dicembre è uno spartiacque tra chi vuole il cambiamento e chi preferisce sguazzare nella palude; tra governabilità e stabilità e chi invece vuole l’affermazione del modello Prima Repubblica, dove il potere viene spartito tra i partiti, dove tutto è ingessato, lento, nella grande macchina burocratica parlamentare e partitica. Il mondo non aspetta, corre veloce e premia solo chi sa andare ancora più rapidamente." Grazie al PD Arona per questa occasione di confronto.

venerdì 25 novembre 2016

25 novembre Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

La ricorrenza che si celebra in questa giornata impone più di una riflessione. Non dobbiamo infatti soffermarci, come accade per altre giornate celebrative, su eventi ricchi di significato, “cristallizzati” nel tempo, perché, purtroppo, la giornata contro la violenza alle donne rimanda ad una piaga ancora aperta.
Ognuno di noi, come persona innanzitutto, è chiamato a darsi una spiegazione di questo brutale fenomeno che ha radici complesse e, soprattutto, vede convivere aspetti diversi che vanno indagati.
Cercare di comprendere per orientare una cultura, soprattutto per le nuove generazioni, che non contempli, nell’ambito delle relazioni, la sopraffazione e’ un impegno che ci vede tutti in prima linea.

Come rappresentante di governo reputo fortemente positivo il lavoro che sta svolgendo la Cabina di regia interistituzionale del Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere di cui faccio parte, in quanto la presenza contemporanea di diversi rappresentanti istituzionali permette l’elaborazione di piani di intervento nei settori maggiormente strategici. E’ questa credo la strada che sulla base dell’attenzione e del confronto continuo potrà condurci, senza mai abbassare la guardia, a cogliere i frutti di una maggiore consapevolezza.