sabato 24 settembre 2016

Il bene moltiplica il bene

Oggi a Novara per la giornata del volontariato organizzato dalla Fondazione Bpn. Grazie al Presidente Zanetta per avermi rinnovato l’invito a partecipare anche quest’anno. I volontari sono spina dorsale del nostro sistema. Un concetto ribadito proprio recentemente alla V conferenza sulla disabilità a Firenze. In quell’ambito è grazie al volontariato che si riescono a raggiungere traguardi importanti. Solo una parola: GRAZIE!






 



lunedì 19 settembre 2016

Oggi ad Oleggio per il decennale della Comunità Protetta Psichiatrica Elio Zino

Un vero piacere osservare come questa struttura sia nata e cresciuta grazie alla professionalità degli operatori e a chi ha dedicato passione e dedizione all’organizzazione della struttura. Per questo ringrazio i volontari, gli assistenti, il Direttore del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale Asl Novara Domenico Nano, l’operatrice Piera Mainini Direttrice dell’Unità Modulare di Psichiatria, Bruno Ragni, Medico Psichiatra Responsabile della Comunità e Elio Zino, professionista del nostro territorio a cui è stata dedicata quella splendida struttura, fiore all’occhiello del nostro territorio. Struttura di primissimo livello così come Cascina Troillet e e il centro accoglienza diurno per disabili visitato in giornata con Luisa Ferrara e il sindaco Massimo Marcassa.

 

domenica 18 settembre 2016

Conclusa la V conferenza sulla disabilità a Firenze

Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita della Conferenza; in particolare modo utti i volontari che hanno lavorato per la riuscita della manifestazione. Grazie al Comune di Firenze e alla Regione Toscana, al Ministro Poletti e al Premier Renzi che ha annunciato l'incremento del Fondo per la non autosufficienza.

Qui di seguito una sintesi della mia relazione sull'operato del Governo

La Conferenza ha rappresenta una preziosa occasione di confronto fra le Istituzioni di tutti i livelli di governo e le organizzazioni rappresentative della società civile e del mondo della disabilità. Anche in questa occasione, come nella precedente edizione tenutasi a Bologna, il cuore della discussione è stata la proposta del nuovo Programma di azione biennale in materia di disabilità la cui elaborazione è stata definita dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Permettetemi quindi di esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto ed un ringraziamento non formale a favore di tutti i membri dell’organismo e del Comitato tecnico-scientifico.
Anche nel secondo Programma sono prese in considerazione le principali linee di azione in materia di disabilità quali scuola, lavoro, salute, riconoscimento della condizione di disabilità, vita indipendente, accessibilità, cooperazione internazionale. A queste fondamentali aree è stata aggiunta una specifica linea in materia di dati statistici, perno di ogni politica nazionale di lungo respiro. Mi piace ricordare come quello di oggi non sia, ancora una volta, un punto di arrivo. La tappa di oggi è parte di un percorso sul quale, come Paese, siamo da tempo impegnati, ovvero quello di lavorare per la piena realizzazione dei diritti delle persone con disabilità seguendo il filo della più ampia condivisione e del pieno coinvolgimento delle organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità. In questa 2 giorni si é dato spazio alle discussioni sulle politiche nazionali a favore delle persone con disabilità, proprio in occasione del decennale della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Fra le principali novità pesentate dal Governo Come sapete, quella del Fondo per le non autosufficienze che, dopo anni di finanziamenti altalenanti – fino anche al suo azzeramento nel 2012 – è stato finalmente reso strutturale alla fine dello scorso anno con una dotazione di 400 milioni di euro, il suo massimo storico. Questo significa che la dotazione del Fondo non dipenderà più dalla allocazione prevista dalla legge di stabilità ma sarà immediatamente disponibile all’inizio di ogni anno. Ma significa soprattutto che il Fondo per le non autosufficienze potrà finalmente finanziare livelli essenziali delle prestazioni, seppur nei limiti delle risorse assegnate. Un passo avanti lo abbiamo fatto già nel 2016 con la definizione di disabilità gravissime, alla quale hanno contribuito, oltre all’INPS, alle regioni e alle autonomie locali, le grandi federazioni rappresentative del mondo della disabilità, le associazioni rappresentative delle disabilità gravissime, i sindacati e vari esperti, che qui ringrazio tutti per il contributo che hanno portato ad un Tavolo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al quale hanno partecipato anche il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle finanze. A seguito delle decisioni prese e condivise in Conferenza Unificata, la disabilità gravissima sarà definita non riferendosi a singole patologie, ma sulla base di valutazioni funzionali, semplici e rigorose. Così non ci saranno più differenze territoriali nell’individuazione dei beneficiari degli interventi e potremo programmare insieme alle regioni sostegni analoghi in tutto il paese.
Non possiamo qui nascondere, da questo punto di vista, che le differenze regionali sono un tema di grande delicatezza su cui siamo fortemente impegnati. La dotazione strutturale del fondo ci permette, oggi, di fare ancora dei passi avanti in questa direzione. Sin dalla nascita del Fondo, infatti, alla luce della mancanza di continuità nel finanziamento e dati i punti partenza delle Regioni – estremamente diversi tra loro –, le risorse si sono aggiunte a quanto esistente rendendo di fatto assai difficoltosa una riconoscibilità e coerenza dell’intervento. Nella logica dei livelli essenziali, viceversa, è l’intervento regionale che si aggiunge a quello definito a livello nazionale.
Sappiamo bene che anche la somma di 400 milioni, come già detto il massimo storico, non è pienamente sufficiente: è per questo che ho da tempo sollecitato il Ministro dell’Economia ad voler operare ogni sforzo possibile per incrementare significativamente il Fondo e venire così incontro alle esigenze delle persone in stato di fragilità nel nostro Paese. Ricordo il risultato raggiunto con l’approvazione lo scorso giugno, da parte del Parlamento, della legge in materia di “Dopo di noi” sull'assistenza a favore delle persone con disabilità grave senza sostegno familiare. La legge si pone l’obiettivo principale di attivare e potenziare programmi di intervento volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare, nonché a realizzare interventi innovativi di residenzialità volti alla creazione di soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing. Sono iniziative sulle quali, peraltro, il Ministero del lavoro e le regioni sono impegnati grazie alla intensa attività che il Ministero, sin dal 2013 ed in attuazione del primo Programma d’Azione, conduce con il finanziamento di iniziative sperimentali in materia di vita indipendente nei territori degli ambiti e che, col 2016, hanno visto l’erogazione di quadi 40 milioni di euro, in gran parte a valere del FNA. Ai fini della realizzazione delle attività previste dalla legge, che include, fra l’altro, anche esenzioni ed agevolazioni tributarie per la costituzione di trust, di vincoli di destinazione e di fondi speciali composti di beni sottoposti a vincolo di destinazione in favore dei disabili, nonché la cancellazione dell’imposta di successione e donazione per i genitori, è istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un Fondo con una dotazione di 90 milioni di euro per l'anno 2016; 38,3 milioni di euro per l'anno 2017 e in 56,1 milioni di euro annui a decorrere dal 2018
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venerdì 9 settembre 2016

A Palazzo Vecchio in Firenze per presentare la V conferenza sulla disabilità che si svolgerà in città il prossimo 16 e 17 settembre. Si tratta del secondo programma stilato dall’Osservatorio, a cui va il mio ringraziamento. Questa conferenza cade nel decennale della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. L’Osservatorio ha elaborato e prodotto la proposta del secondo programma di azione biennale, è un documento importante, corposo che si declina in 8 linee di intervento e rappresenta la grande qualità del lavoro e il produttivo impegno dei partecipanti. Il Ministero del Lavoro e il Governo è sempre stato molto vicino a questo percorso di Lavoro. Ringrazio il Comune di Firenze per la grande disponibilità e la grande sensibilità e la Regione Toscana che ci ha permesso di svolgere questo importante appuntamento di confronto e di dialogo costruttivo.

giovedì 28 luglio 2016

Tavolo per la non autosufficienza: importanti passi avanti

Nella giornata di ieri si è tenuta, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, una riunione del Tavolo non autosufficienza cui partecipano le principali federazioni ed associazioni delle persone con disabilità e le parti sociali, presieduto dal Sottosegretario Franca Biondelli, alla presenza del Vice Ministro del Ministero dell'Economia e delle Finanze On. Enrico Zanetti, di rappresentanti del Ministero della Salute e delle Regioni.
Il Tavolo si è posto l'obiettivo di arrivare a definire un Piano per la non autosufficienza a partire dal riparto del Fondo per le non autosufficienze per l'anno 2016. In questo contesto è stato avviato un costruttivo confronto che ha permesso di condividere i principi ed il percorso che orienteranno l'utilizzo delle risorse del Fondo per il 2016 e gli anni a venire.
"Sono davvero molto soddisfatta dei risultati raggiunti attraverso il positivo apporto di tutti - ha dichiarato il Sottosegretario Biondelli - che ha consentito il superamento delle criticità inizialmente rilevate". "Voglio soprattutto evidenziare - ha continuato il Sottosegretario - l'importanza della condivisione di talune novità di grande rilievo quale l'adozione di criteri omogenei per la individuazione delle persone in condizione di disabilità gravissima che insieme alla costante rilevazione, da parte delle Regioni, del numero di assistiti sul proprio territorio, consentirà al Ministero del Lavoro la definizione di livelli essenziali delle prestazioni da garantire su tutto il territorio nazionale nei limiti delle risorse del Fondo per le non autosufficienze a tal fine rese disponibili".