giovedì 8 settembre 2011

MANIFESTEREMO PER DIFENDERE LA SANITA' PIEMONTESE


Come già ribadito più volte sono molto preoccupata per la deriva della Sanità in Piemonte.
Una preoccupazione non solo mia ma di tutto il PD Piemontese che, per questo, ha indetto una manifestazione il prossimo 17 Settembre a Torino alla quale parteciperò.
Per sensibilizzare i cittadini su questo tema, sarò inoltre presente a Borgomanero, il prossimo 16 Settembre, alla distribuzione di materiale informativo che si terrà nella mattinata presso l'ingresso dell'Ospedale.
Le perplessità rispetto alle misure prese dal Governo Regionale nei confronti della sanità Novarese sono molto forti. Dei 511 milioni di euro destinati al bilancio del 2011 per la ASL NO ne mancano all'appello ben 4, e la quota capitaria è di 1444 euro contro i 1770 della media regionale.
L'aumento dei Ticket, del 30% sul costo della prestazione, creerà molti problemi ai cittadini: altrettanti ne creerà questa riorganizzazione che non c'è stata e le misure prese in merito al futuro del personale sanitario.
Sappiate che ormai i lavoratori sono ridotti ai contingenti minimi dello sciopero e forse meno: meglio stendere un velo pietoso. Un servizio con poco personale, ormai esausto, non può essere un buon servizio!
Questa Giunta Regionale continua ad additare il Governo di Roma come ragione di tutti i tagli...senza ricordare che al Governo, a Roma, ci sono proprio loro!

martedì 6 settembre 2011

LA MANOVRA E' UN DISASTRO

All'orizzonte, dopo l'ennesima giornata fatta di voci che si rincorrono e ripensamenti, si profila l'ennesima manovra - la quinta - fatta a colpi di fiducia.
Il PD in questi giorni ha lavorato alacremente per migliorare questo provvedimento con numerosissime proposte concrete, facendo opposizione ragionevole e costruttiva: purtroppo però un Governo litigioso e pasticcione ha reso vane le speranze di migliorare la situazione.
Il risultato è l'aumento della tassazione a discapito di chi è già tartassato a sufficienza: ancora una volta pagano i più poveri mentre, con i ceti più abbienti, il fisco si rivela sempre indulgente.
Una considerazione a parte merita poi la questione dell'articolo 8. Un provvedimento che mina le basi della coesione sociale aprendo scenari davvero preoccupanti. Non è sicuramente questa la strada che porta verso la soluzione di questa crisi e verso una maggiore stabilità del Paese.
Domani, intanto, il governo porrà per l'ennesima volta la questione di fiducia. Una vergogna.

Il Ministro risponde a un'Interrogazione sul Contrassegno Disabili

Ho ricevuto quest'oggi una risposta ad un'interrogazione posta non molto tempo fa al Ministro dei Trasporti in materia di Disabili e contrassegno Europeo.

Ho presentato questa interrogazione per sollecitare ed incalzare il Ministro ad uniformarsi al resto dell'Unione Europea: troppi erano (e sono ancora oggi) i disagi dei disabili che, pur esponendo correttamente il contrassegno, sono vittime dei diversi regolamenti comunali a cui è demandata questa materia.

Il ministro ha risposto positivamente a questa Interrogazione garantendomi che tutti i passi saranno accelerati al fine di giungere al più presto all'obbiettivo.

Il mio impegno in difesa dei disabili è costante, concreto e non finisce certo qui: la politica deve sempre lavorare a testa bassa per i cittadini, per dar loro un aiuto tangibile e che vada oltre le semplici promesse.

Franca Biondelli

Presto sarà pubblicato il testo della risposta.

sabato 3 settembre 2011

A San Giovanni Rotondo per la Giornata Pugliese del Malato di SLA


In questo fine settimana ho partecipato alla "Giornata Pugliese del Malato di SLA", un importante convegno organizzato dall'associazione Viva la Vita.
Ringrazio il presidente di Viva la Vita ONLUS Puglia, Giovanni Longo, e il Sindaco di San Giovanni Rotondo per l'accoglienza straordinaria e per lo spazio concesso a questi temi.
Sono stati due giorni di eventi, dibattiti, riflessioni e incontri per puntare l'attenzione sulla SLA e sulle altre malattie neurodegenerative. Un'occasione imperdibile per fare il punto della situazione su un tema sempre attuale e su cui permangono forti criticità.
Un esempio. I cento milioni stanziati con il Milleproroghe a febbraio non sono ancora diventati realtà e le carenze, denunciate già allora dai malati giunti addirittura a manifestare sotto il Ministero, ancora oggi permangono e si fanno più evidenti: per questo motivo ho ribadito la mia disponibilità a farmi portatrice in commissione e in aula di queste gravi omissioni.
Servono soldi per la ricerca, per le famiglie, per gli ausili. Non possiamo permettere che gli studi, come quelli condotti dai medici della "Casa Sollievo della Sofferenza" sulle cellule staminali, si interrompano.
Non possiamo più perdere tempo: la SLA non aspetta!

martedì 30 agosto 2011

MANOVRA: SULLE PENSIONI L'ENNESIMA BATOSTA

Il Governo sta lavorando da giorni a una manovra che, col passare del tempo, sta diventando sempre più inconcepibile.
L'ultima batosta, riservata a coloro che non potranno più riscattare gli anni di militare e di università, ha sollevato, oltre alla mia, l'indignazione di molti cittadini: tanti sono i messaggi che ci sono arrivati e che manifestano il dissenso per queste misure inaccettabili.
Siamo certe che il PD non avrebbe mai fatto cassa con i pensionati e con chi è in procinto di andarci.
Il Partito Democratico farà sicuramente la sua parte in Parlamento perchè questa bruttura sia sanata: provvedimenti del genere su cui quasi certamente verrà posta la fiducia e che un governo di centro sinistra non avrebbe mai concepito, sono i segni di una manovra debole, iniqua e che non pone le basi per il futuro.
I cittadini, anche coloro che nel 2008 avevano dato la fiducia a Berlusconi, sono ormai esasperati dai continui attacchi al Welfare.
Già durante il governo Prodi si erano gettate le basi, con il protocollo per il Welfare, per dare nuova attenzione allo Stato sociale e nuovo futuro al nostro paese: l'accoglienza unanime di quel documento, accettato da Confindustria, dalle parti sociali, dai cittadini, faceva ben sperare. Probabilmente bisognerebbe ripartire da quel testo.
Franca Biondelli
Elisabetta Rampi