venerdì 14 gennaio 2011

Ieri direzione Nazionale del PD

Nella giornata di ieri ho partecipato, essendone Membro, alla Direzione Nazionale del Partito Democratico.

Una Direzione particolarmente delicata, date funeste previsioni dei detrattori del nostro Partito, ma che ha dimostrato che il progetto è ancora vivo e snodo centrale di una situazione politica italiana che chiede, con forza, un'alternativa all'attuale governo.

Io, come tutti i miei colleghi di Area Democratica, ho deciso di sostenere, con il mio voto favorevole, la relazione presentata dal Segretario Pierluigi Bersani: al suo interno proposte e attenzioni che dimostrano che le storie diverse di coloro i quali hanno dato fiducia al progetto del Partito Democratico possono sapientemente giungere ad una sintesi.

La linea di non partecipazione del gruppo MoDem, in disaccordo su alcuni punti ma nel complesso favorevoli a quanto espresso da Bersani, è comunque segno di non voler una spaccatura all'interno del partito quanto un dibattito più ampio.

Concludo infine ribadendo la necessità di rafforzare il PD che rappresenta l'unica vera alternativa, ad un governo che di risposte ne ha date ben poche, anzi nessuna.

Ricordo che il governo aveva, ed ha, gli strumenti per dare un epilogo diverso alla vicenda FIAT...

Se Berlusconi non si fosse limitato alle battute ma avesse messo in campo proposte a sostegno dei lavoratori, come già fatto dalla Merkel e dal Presidente Obama, oggi saremmo di fronte a scenari diversi.

domenica 9 gennaio 2011

Attacchi in Egitto: Riflettiamo sul messaggio Cristiano

Care amiche e cari amici,

l'attentato di Capodanno alla chiesa copta ortodossa di Alessandria e la crisi che ne sta conseguendo in Egitto, l'attacco ai cristiani in Nigeria e lo scontro in Italia riguardo l'integrazione delle diverse fedi religiose che i media hanno portato alla cronaca mi ha colpito profondamente.
“L'attacco barbaro e vile” come l'ha definito il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha così in me incrementato la voglia di riflettere su questo conflitto.

Nicolas Sarkozy ha parlato di “un piano di epurazione per i cristiani d'oriente” e a sostegno di questo pensiero vi sono diverse cause: le misure repressive di Mubarak e l’assenza di una reale democrazia fomentano i fondamentalisti islamici che vedono la possibilità di prendere il controllo dell’Egitto. Se tale scenario dovesse realizzarsi la situazione internazionale sarebbe messa a dura prova. Molti Iman hanno fatto arrivarre la loro condanna e solidarietà.

In Italia invece tra le molte voci che si sono levate sopra i problemi a carattere socio-religioso che si sono presentati recentemente ho molto apprezzato quella dell'Arcivescovo di Milano. Il cardinale Tettamanzi che nel Discorso alla città dell'anno scorso criticando la giunta di Letizia Moratti e le istituzioni sui temi della moralità e dell'accoglienza, invitando gli amministratori al "solidarismo ambrosiano" scatenò una polemica nazionale sul tema.
L'attacco dell'Arcivescovo alla raffica di sgomberi che aveva colpito 250 rom di un accampamento abusivo alla periferia della città aveva subito avuto eco sulla Padania, in cui ci si è chiesti se Tettamanzi fosse vescovo o iman. La Lega Nord nella figura del proprio Leader Umberto Bossi ha sostenuto òa tesi che “se facciamo venire troppa gente che porta le proprie di tradizioni la nostra sarà a rischio”.

Ed è qui che si evolve la mia riflessione che vorrei con voi condividere. Dobbiamo difendere la religione cattolica in quanto traditio di una popolazione, terrirorio, o dobbiamo viverla come un esperienza personale e poi comunitaria seguendo propositi che sono ben lontani dalla chiusura che ora si vorrebbe effettuare nei confronti dei nostri prossimi? Il problema dell'integrazione certamente passa anche sul lato religioso, è innegabile.

La fede è un dono che caratterizza la vita di coloro che lo possiedono e io come cristiana cattolica ho sempre posto nella mia vita i valori che fanno parte del messaggio evangelico. Amore per il prossimo, solidarietà, carità, mi hanno sempre affascinata. Valori che certamente non devono essere intesi esclusivi nel cristiano. Ma la religione non deve mai in nessun caso portare all'intolleranza e degenerare nella violenza come in Egitto.

Proprio per questo non alzerei i toni con slogan che hanno solo il merito, se così lo si può chiamare, di dividere. Perchè la proposta della fede di qualsivoglia credo sta nel condividere.
Mi viene in mente mentre scrivo l'insegnamento di Gesù: “ogni volta che l'avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli, lo avete fatto a me.” (Mt 25,40) a dar testimonianza una volta di più del messaggio d'amore e rispetto reciproco presente nel Vangelo.
Come cristiani non dobbiamo farci confondere da echi politici e continuare come sempre abbiamo fatto a sostenere il dialogo tra le religioni e l'apertura.

Per questo invito tutti i politici di qualsiasi parte politica ad abbassare i toni e a proporre invece di abbaiare al problema delle soluzioni che siano d'accoglienza nei confronti dei nostri prossimi. Non siamo soli e spero che non vorremo esserlo.

Augurandomi con voi che le problematiche sopradette sul nostro terrirorio e i conflitti che stanno colpendo i cristiani nel mondo termino al più presto
Senatrice Franca Biondelli

venerdì 7 gennaio 2011

SULLA NAVIGAZIONE LAGHI TAGLI PER 10 MILIONI: PRESTO UN INTERROGAZIONE

I laghi del Nord Italia rappresentano una risorsa Naturale, Paesaggistica ed Economica insostituibile.

Già nei mesi scorsi mi ero occupata del piccolo Lago D'Orta, incastonato nel Cusio, chiedendo al governo una maggiore attenzione alle questioni di sicurezza e tutela degli abitanti della zona privati, a causa dei tagli, dei natanti di soccorso.

Apprendo in questi giorni che, se un passo avanti era stato fatto a tutela degli abitanti di questo piccolo Lago, un grosso passo in dietro è stato compiuto con il decreto Mille Proroghe che, in maniera sorprendente, taglia ben 10 milioni di euro in passato destinati a finanziare la gestione Governativa Laghi.

Un taglio che significa meno navi, meno personale e meno servizi al cittadino.

Un taglio che, a causa della sua entità, non sarà assorbibile con una gestione più oculata dei soldi rimasti, né tanto meno con manovre di recupero da attuarsi in capo alla gestione.

In un periodo di così grave crisi, in cui molti lavoratori perdono il posto, questi tagli appaiono ingiustificati: ci si priva di un servizio che, come tutti sanno, non è turistico ma al contrario funzionale al cittadino e si mettono in forte difficoltà molte famiglie.

Alla ripresa dei lavori parlamentari, sarà perciò mia premura presentare un'interrogazione urgente al ministro competente che chieda una maggiore attenzione a questo territorio e risorse affinché i tagli rientrino.

mercoledì 5 gennaio 2011

INCONCEPIBILE LA MANCATA ESTRADIZIONE DI BATTISTI

Condivido le forti perplessità di coloro i quali si sarebbero aspettati un epilogo diverso dalla vicenda dell'estradizione del terrorista Cesare Battisti.

Non è possibile nascondersi dietro ideologie di destra o di sinistra per giustificare atti di terrorismo che, ancora oggi, lasciano segni indelebili nella nostra società.

Chi ha commesso dei crimini deve, senza sconti, pagare quanto stabilito dalla giustizia.

Per questo auspico che la battaglia, di maggioranza e opposizione, affinché la decisione sull'estradizione venga riconsiderata vada avanti e Battisti possa scontare la pena in Italia.

lunedì 3 gennaio 2011

CORDOGLIO PER LE VITTIME CRISTIANE IN EGITTO

Manifesto vicinanza e cordoglio alle famiglie dei Cristiani uccisi nei recenti attentati in Egitto.

Il dolore nel vedere che, ancora oggi, esistano persone perseguitate a causa del loro credo Religioso è molto forte.

Per questo spero che l'appello del Presidente Napolitano venga accolto e, anzi, rilanciato.

Vanno banditi gli estremismi e le violenze, vanno spenti sul nascere i focolai di conflitto, si deve lavorare affinchè, al più presto, si riaccenda il dialogo tra le varie fedi religiose.