sabato 20 novembre 2010
Il ministro risponde sulla vicenda Sarpom
Ecco qui il Link al documento originale
sabato 13 novembre 2010
A GATTICO SI PARLERA' DI TOSSICODIPENDENZE
Il prossimo 26 Novembre parteciperò, presso la Palestrina delle Scuole Medie di Gattico, ad un importante incontro sul tema della Tossicodipendenza.
Presentato quest'oggi durante una conferenza stampa tenutasi presso la Sede dell'Associazione Gatticese, questo appuntamento si propone di riportare alla ribalta un tema molto delicato e spesso sottovalutato.
Come ho avuto modo di approfondire durante le indagini della mia commissione, che si è occupata in particolare di HIV, la sensibilizzazione dei giovani nei confronti dell'uso di droghe e sui comportamenti sessuali sicuri, possono essere due chiavi per contenere questo fenomeno che, seppur spesso silenzioso, è purtroppo ben presente nella nostra società.
Colgo quindi con favore l'invito di questi ragazzi che avranno modo di ascoltare, oltre al mio intervento, quello del collega Tomassini, Presidente della Commissione Sanità del Senato, del Direttore del Ser.T Cammarata e Don Dino Campiotti.
Mi auguro che tutti i cittadini del Borgomanerese e del territorio partecipino a questa iniziativa perchè la miglior prevenzione di queste situazioni, vere piaghe sociali, nasce dall'informazione e dalla consapevolezza.
giovedì 11 novembre 2010
Sull'ordinanza contro gli Accattoni ad Arona
Ho letto alcuni giorni fa, l'ordinanza del Sindaco Gusmeroli, di Arona, anti-accattoni: purtroppo ancora una volta, una brutta pagina da ascrivere alla giunta aronese.
Quello dell'accattonaggio è sicuramente un problema che deve essere affrontato, ma non certo con il pugno duro.
Al fianco del Partito Democratico locale, che si è espresso molto duramente contro questo provvedimento si stanno levando le voci della società civile e religiosa che giudicano vergognosa questa scelta.
Condivido le posizioni di Don Dino Campiotti, della Caritas: per una persona non è facile, anzi è umiliante, chiedere l'elemosina, per questo bisogna attivarsi affinché le sacche di povertà che ancora sopravvivono nelle nostre città, fatta dalle persone che affollano le mense dei poveri, da coloro che mendicano, che non hanno sostegni economici per arrivare a fine mese, possano trovare nelle istituzioni un aiuto.
Invito quindi chi rappresenta le istituzioni a farsi risolutore di questi problemi, ma non con le ordinanze dal pugno di ferro, ma piuttosto con un programma di assistenza, in sinergia con le associazioni che si adoperano sul territorio.
Senza tralasciare poi, scusando se è poco, l'umanità.
venerdì 5 novembre 2010
IMPORTANTE CONVEGNO SUL DOLORE DA CANCRO A TORINO
Presenti diversi medici del Torinese e specialisti di tutta Italia: Anestesisti, Radioterapisti e Oncologi, Radiologi, Interventisti e Chirurghi.
Responsabili scientifici della giornata, il dottor Parigi, e dottor Debernardi.
Il convegno trattava il dolore di origine neoplastica che rappresenta un problema di enorme importanza sanitaria e sociale.
Personalmente ringrazio dell'invito che mi ha permesso di presentare alcuni punti sulla recente legge 38/2010 su "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure Palliative e alla terapia del Dolore".
L'obbiettivo della legge non è affermare il diritto alle cure palliative ma garantirne l'accesso.
Si tratta di un provvedimento votato all'unanimità in commissione 12^ raccogliendo le sensibilità di tutti a dimostrazione che quando sono in gioco interessi importanti per l'intera popolazione, si può lavorare anzi si deve lavorare in modo collaborativo.
Il cittadino non capisce quando la politica vive di slogan, ma al contrario apprezza questi esempi di responsabilità.
Proprio in questo convegno ho ritenuto importante sottolineare il grande lavoro degli operatori medici e tutto il personale sanitario che con grande professionalità qualificano l'assistenza. È nostro dovere aiutare, in questo duro lavoro quotidiano, tutto il personale sanitario che ogni giorno si impegna presso i nostri ospedali.
Interrogazione ex.IMIT per i Castellettesi
Ecco l'interrogazione che ho presentato ieri al ministro e per cui la Presidente Mauro, durante la seduta in cui sono intervenuta, ha promesso attenzione e sollecitudine:
BIONDELLI -
Al Ministro del lavoro, e delle politiche sociali,
al Ministro dell'economia e delle finanze,
al Ministro per lo sviluppo Economico
Premesso che:
A Castelletto Ticino, in provincia di Novara, ha sede la TT Elettromeccanica, ex IMIT, una storica azienda operante nel settore della Termoregolazione;
Già da tempo, sono state intraprese diverse azioni volte a preservare il futuro dei lavoratori di questa azienda tramite, ad esempio, l’approvazione di un concordato antifallimentare, nell’estate del 2010, che avrebbe garantito la continuità di impiego per almeno 110 lavoratori, alcuni dei quali appartenenti allo stesso nucleo familiare;
E’ notizia di qualche giorno fa che, la Corte di Appello di Torino abbia deciso di respingere il concordato antifallimentare che, tra le altre disposizioni, prevedeva i tempi e le modalità di pagamento dei TFR;
Il Concordato citato sopra è quindi stato rinviato al tribunale di Novara ma, viste le condizioni, che difficilmente si riusciranno a riportare al tavolo tutte le parti, banche incluse, per trovare un nuovo accordo;
Il Tribunale di Novara ha ora, pertanto, la facoltà di dichiarare il fallimento dell’azienda;
Con la dichiarazione di fallimento le spettanze dei lavoratori sarebbero garantite dall’INPS, con tempistiche però tutt’altro che certe;
Ai 120 dipendenti di Castelletto Ticino, nel frattempo, si sono aggiunti altri 80 dipendenti della stessa azienda, ma dello stabilimento di Arcore, per i quali il futuro, visto il prolungarsi dei tempi, diventa sempre più incerto;
Questa situazione di disagio, mette in seria difficoltà intere famiglie che, in un periodo di dura crisi, vedono seriamente compromesse le loro prospettive di vita sociale.
si chiede di sapere:
se il Ministro del lavoro non ritenga prioritario intervenire con i mezzi a sua disposizione per verificare lo stato attuale della vertenza;
se i Ministri interrogati non ritengano prioritario un intervento legislativo più ampio che eviti il ripetersi di situazioni quali quelle stigmatizzate in questa interrogazione.
Sen. Franca Biondelli