giovedì 4 novembre 2010

Commemorazioni per il 4 Novembre

Mi unisco a quanti quest’oggi ricordano il 4 Novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, una data che in quest’anno in cui ci prepariamo a celebrare il 150° dell’Unità d’Italia assume una dimensione ancora più significativa.

Il mio pensiero va a tutti i caduti delle sanguinose guerre che hanno funestato il ventesimo secolo, a tutti quegli uomini che hanno anteposto il bene comune a quello personale, e che hanno lottato per un’Italia libera e migliore.

Quest’oggi, gli impegni Parlamentari non mi permettono di partecipare alle commemorazioni che si terranno sul territorio Novarese, ma porterò comunque il mio omaggio a questi Italiani, le cui gesta eroiche, ci hanno regalato un futuro migliore.

mercoledì 3 novembre 2010

Il mio intervento in aula per i lavoratori di Castelletto Ticino

Il mio intervento oggi in aula per i lavoratori di Castelletto Ticino, domani verrà presentata l'interrogazione parlamentare in merito.


Sulla situazione di alcuni lavoratori di Castelletto Ticino
BIONDELLI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BIONDELLI (PD). Signora Presidente, so di porre un problema nazionale ma, proprio perché è un problema nazionale, potremmo magari tutti insieme, soprattutto il ministro Sacconi, prestarvi un po' di attenzione.
A Castelletto Ticino, in provincia di Novara, è in corso una situazione drammatica per 120 cassa integrati dipendenti dell'ex Imit. La corte d'appello di Torino ha respinto il concordato antifallimentare, che stabiliva tempi e modi per quanto riguarda il TFR dei lavoratori, sia dei cassaintegrati che degli oltre 120 dipendenti riassunti da Imit. La bozza di accordo è quindi tornata al tribunale di Novara. Ora, i lavoratori e anche le parti sindacali mi hanno fatto sapere che sarà molto difficile trovare un nuovo accordo tra dipendenti, banche e fornitori.
A questi 120 dipendenti se ne aggiungono altri 80 in cassa integrazione dello stabilimento di Arcore. Questi chiedono di conoscere le cause di questo rimbalzare della cassa integrazione e dei motivi fallimentari. Questi lavoratori ribadiscono che, oltre che farci mancare le spettanze economiche, li stanno logorando e che restano a casa senza ricevere stipendio.
Ora, signora Presidente, io ritengo che, almeno in questi casi, la burocrazia dovrebbe essere più snella, perché queste persone a fine mese non mangiano. (Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. Senatrice Biondelli, se sarà presentata un'interrogazione la Presidenza solleciterà chiaramente una risposta.

La salute dei minori con patologie croniche, tutelata anche a scuola.


Quest'oggi ho avuto modo di parlare con il Sen. Tomassini (PDL), Presidente della commissione Sanità del Senato, in merito ad un problema che non deve essere sottovalutato: la somministrazione, nelle scuole, di farmaci salvavita ad alunni minori colpiti da patologie croniche (come i piccoli colpiti da asma...).
Ad oggi c'è un assenza di riferimenti normativi specifici e questo vuoto è assolutamente da colmare: somministrare un farmaco salvavita in tempi ristretti, rispettando le indicazioni e le condizioni poste dai medici curanti, fa la differenza!
D'accordo con tutta la Commissione e in collaborazione con la Commissione Istruzione, ci attiveremo in breve tempo per arrivare ad una Mozione appoggiata da tutti gli schieramenti che spinga verso una soluzione del problema.
Quella dei farmaci salvavita a disposizione degli alunni colpiti da malattie croniche è una problematica molto delicata che investe diverse famiglie Novaresi che, per prime, hanno portato la mia attenzione questo problema.
Invito quindi i provveditori a prendere atto del problema e adoperarsi affinchè si possano limitare i disagi anche gravi che potranno verificarsi negli istituti sotto la loro responsabilità.
Invito inoltre tutti i genitori che vogliono raccontare la loro storia o portare un contributo a contattarmi tramite il mio blog, la mia mail franca@francabiondelli.it oppure la mia pagina di Facebook.

Biondelli: sempre vicini ai lavoratori del nostro territorio

Oggi, mercoledì 3 novembre 2010, la Senatrice Franca Biondelli interverrà in aula sul caso dei 120 cassaintegrati della TT ELETTROMECCANICA, ex IMIT, dopo che la Corte di Appello di Torino ha respinto il concordato antifallimentare.


“Nel mio intervento nei lavori odierni in Senato” – dichiara la parlamentare novarese Biondelli – “chiederò alla Presidenza di farsi portavoce per attivare velocemente le procedure di liquidazione delle spettanze dei lavoratori, ora bloccate dopo la decisione torinese ed il rinvio della bozza di accordo al Tribunale novarese. Con la collega democratica, on. Elisabetta Rampi, mantengo sempre alta l’attenzione sul territorio novarese e combatterò per far valere i diritti dei lavoratori, che in questo momento di crisi economica non devono essere lasciati soli”.


Roma, 3 novembre 2010

lunedì 1 novembre 2010

AS.SE.DI, un'importante proposta d'INTEGRAZIONE


Borgomanero – Oggi 30 ottobre ho partecipato presso la SOMS ad un incontro sul tema dell'Immigrazione e Integrazione in cui si è tenuto il “battesimo” nel nostro territorio dell'associazione AS.SE.DI, Associazione Senegalesi D'Italia.


Al tavolo numerosi ospiti dal mondo della Politica, del Sindacato e delle Associazioni, moderatore del dibattito è stato il Dott. Davide Longoni.

Il presidente AS.SE.DI Me Ndella e il vicepresidente Hibrahim hanno esposto con chiarezza le intenzioni che hanno portato alla nascita di questo progetto, spiegato con puntualità i problemi dello straniero in Italia, dalle leggi, in particolare la “Bossi-Fini”, a tutte le problematiche di integrazione, che accentuano il pericolo della xenofobia.

L'Italia, che oggi accoglie numerosi immigrati, un tempo era terra d'emigrazione.

Non possiamo dimenticare che i nostri bisnonni emigravano verso la Francia, Australia, l'America, il Canada e altri paesi. Le ragioni tra gli immigrati di oggi e i nostri emigranti sono rimaste le stesse: necessità economiche, conflitti armati, carestie del dopoguerra, persecuzioni.

L'Italia ha bisogno degli stranieri come loro hanno bisogno dell'Italia.

Non possiamo trincerarci dietro un muro di paura e incomprensione ma dobbiamo incontrarci per il bene comune.

Il dibattito poi che si è generato con la platea ha fatto emergere due fattori determinanti per attuare l'integrazione: Volontà e Impegno.

Questi si sono subito espressi in proposte, come quella di scuolein cui confrontare le diverse culture, e promesse di sostegno dagl'ospiti del mondo del sindacato edei membri amministrativi.

Ricordo da cattolica concludendo che il messaggio del Vangelo è: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Per questo motivo ho sempre fatto mie le difficoltà dell'altro sia esso italiano o extacomunitario.

Perchè credo che prima del colore della pelle debba essere visto nell'altro, un altro uomo.