lunedì 11 gennaio 2010

Borgomanero a senso unico

Che dire a proposito dei sensi unici di recente istituzione nella nostra città che non sia già stato detto?

L’altro giorno per arrivare da un capo all’altro di corso Roma, ho impiegato oltre venti minuti! Ero in macchina e c’era molto traffico? Tutt’altro.

Ero a piedi e ad ogni passo trovavo qualche amico e qualche conoscente che mi fermava per chiedere spiegazioni in merito a questa sgradita “sorpresa” che i borgomaneresi hanno trovato nella “Calza” della befana.

Si tratta di una soluzione di pessima qualità che ha avuto il pregio di scontentare coloro che hanno firmato contro la chiusura del centro e coloro che hanno firmato a favore.

Paradossalmente, la situazione di limbo in cui è precipitata la zona centrale di Borgomanero spinge automobilisti e pedoni a dare il peggio/il meglio di loro stessi: i primi cercando comunque di raggiungere il negozio desiderato parcheggiando tra i manichini delle vetrine, i secondi sopravvivendo in uno slalom di cofani, portiere e biciclette che ricordano una giungla.

Il risultato è davanti agli occhi di tutti, e il gruppo di facebook dedicato alla vicenda è un’importante segnale che, quello che sta succedendo, a borgomaneresi e vicini non va proprio giù!

Invito il comune ad un ripensamento, magari prendendo in considerazione tutte le proposte che, dopo la rabbia iniziale, stanno iniziando a popolare i vari forum su internet e le discussioni dei cittadini.

C'è molto da fare, ma sicuramente una soluzione c'è, è necessario confrontarsi e trovarla per il bene del nostro centro e della nostra città.

lunedì 4 gennaio 2010

Cordoglio per la famiglia Integlia

Ho appreso in questi giorni del grave lutto che ha colpito la famiglia Integlia per la perdita della giovane Patrizia.

Una perdita che ha il sapore amaro della sconfitta, perché ancora una volta la SLA ha avuto la meglio sulle cure che da qualche anno faceva presso il polo Novarese.

Putroppo mancano fondi per la ricerca, ma non solo, manca anche l’aiuto concreto alle famiglie: più assistenza, più aiuti anche finanziari, per agevolare chi ha un proprio carò così duramente colpito da questa grave malattia.

Il mio pensiero e la mia preghiera vanno a te, Patrizia.

Franca Biondelli

Solidarietà ai Magistrati Calabresi, sempre.

Mi unisco ai colleghi e alle altre autorità dello Stato nell’esprimere condanna e sgomento per i fatti accaduti a Reggio Calabria nella notte di ieri. Si vuole creare un clima di tensione e di intimidazione che abbiamo il dovere di scongiurare.

Episodi come questi sono la cartina di tornasole della bontà del lavoro condotto dalla Magistratura che, evidentemente, ha iniziato a colpire nel vivo contribuendo a riportare la legalità in quelle terre martoriate dalla malavita organizzata.

Vedo con piacere che, in maniera unanime, destra e sinistra si sono schierate compatte nel manifestare l’appoggio a queste persone e al loro lavoro pericoloso quanto fondamentale. Noto con amarezza però che le stesse persone che oggi manifestano solidarietà alla magistratura poche settimane fa occupavano le pagine dei giornali inveendo contro le toghe giustizialiste e corrotte.

Rinnovo con forza il mio sostegno alla Magistratura: credo in loro, nell’essenzialità della loro funzione, nell’importanza della loro autonomia.

Ho avuto occasione di conoscere molti magistrati in questi mesi, ho avuto modo parlare con loro e di conoscere e apprezzare esperienze di vita uniche. E’ anche a persone come loro, come Falcone, Borsellino, Scopelliti, Livatino, Chinnici, Morvillo … che dobbiamo l’Italia in cui viviamo.

venerdì 1 gennaio 2010

SITUAZIONE BEMBERG SEMPRE PIU' GRAVE

Ancora una volta promesse vane.

Ho ricevuto in questi giorni una lettera da parte del Presidente della Provincia e dal Sindaco di Gozzano sul grave problema della Bemberg che, ad oggi, vede lontana ogni soluzione.

Non posso che mettermi sin da oggi a disposizione dell’amministrazione Provinciale e Comunale, ma soprattutto dei Lavoratori, per cercare di risolvere questa vicenda che ormai si trascina da anni tra promesse e dietrofront.

Già in passato mi ero attivata presso il Ministro Sacconi e il sottosegretario Viespoli affinché i lavoratori ottenessero la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, e ho presentato qualche mese fa un’interrogazione per esprimere la mia grande preoccupazione per le problematiche ambientali collegate alle enormi quantità di amianto presenti nello stabilimento che hanno messo in grave pericolo la salute dei dipendenti.

Ad oggi, la società acquirente (che si era tra l’altro impegnata a riassumere i lavoratori), anziché dare risposte e intraprendere atti concreti si limita alle promesse. Voglio ricordare che già a ridosso della notizia di cessione manifestai soddisfazione mista a preoccupazione perché tutto sembrava, troppo semplice, chiaro e immediato per essere realmente attuabile: ci si trovava di fronte ad una soluzione miracolosa che, a distanza di poche settimane, sta iniziando dimostrare la sua vanità.

Sono molto dispiaciuta per questa situazione e per tutti gli sforzi che le amministrazioni presenti e passate stanno facendo senza riuscire a trovare una risposta concreta che metta fine a questa storia. Metto perciò a disposizione le mie energie per provare a fare chiarezza, definitivamente, sulla questione.

Chiederò ai Ministri del Lavoro, Per lo sviluppo Economico e dell’Ambiente di attivarsi per risolvere questa tragica, perché solo così si può definire, situazione. E’ necessario pretendere chiarezza perché troppe volte ci si è trovati ad un passo dalla parola “fine” e troppe volte qualcosa non ha funzionato.

Gli operai e gli impiegati Bemberg non possono più andare avanti così. Presto gli ammortizzatori sociali si esauriranno e ancora una volta a farne le spese saranno le famiglie dei lavoratori...

Non voglio che questo accada. E’ ora di arrivare infondo a questa questione.

Franca Biondelli

Auguri di Buon Anno a Tutti