domenica 16 ottobre 2011
Sdegno per i fatti di Roma
giovedì 13 ottobre 2011
Corsi per OSS - Al ministro si chiede Chiarezza
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
BIONDELLI - al Ministro della Salute
Premesso che:
- le problematiche che stanno emergendo in ordine al profilo degli Operatori Socio Sanitari hanno assunto una portata tale che non possono essere più tralasciate in quanto incidono sia sugli aspetti organizzativi del sistema salute in Italia, sia anche per la collocazione di queste professionalità; restano infatti improrogabili le iniziative ed i provvedimenti che devono essere assunti, dal momento della loro formazione fino all’inserimento nelle strutture sanitarie e socio sanitarie in modo adeguato ed efficiente.
- nel frattempo, anche approfittando dell’attuale incertezza legislativa, ed anche per la carenza di chiare forme di vigilanza, si appalesano corsi di formazione da parte di Enti privati che, dichiarandosi autorizzati da organi ministeriali, svolgono attività di dubbia legittimità, già oggetto di indagini da parte degli organi di Polizia Giudiziaria.
Considerato che:
- che la interrogante è cofirmataria del Disegno di Legge n. 2601 (d’iniziativa dei senatori Granaiola, Biondelli, Nerozzi, Bassoli, Amati, Del Vecchio, Pignedoli, Fioroni e Pinotti) comunicato alla Presidenza il 9 marzo 2011, ed avente per oggetto: Istituzione delle figure professionali di operatore socio-sanitario (OSS) e operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria (OSSC).
- la formazione degli OSS è attualmente in una fase di disorientamento generale, si parla di una professione nascente, ma in realtà è evidentemente una professione trascurata, senza omogeneità, spinta ad adattarsi alle richieste dell'emergenza infermieristica che ha caratterizzato il Paese negli ultimi anni;
- purtroppo, in Italia, per gli OSS si è diffusa una formazione disomogenea, il più delle volte incompleta e non aggiornata allo stato attuale della realtà sanitaria e sociale del nostro Paese. Percorsi di formazione - organizzati a livello regionale, ma anche da organizzazioni private - di 1000-1200 ore al massimo, che hanno spesso il solo obiettivo di fornire agli iscritti il maggior numero di concetti nel minor tempo possibile, magari senza essere arricchiti da uno stage o da un tirocinio pratico, che invece sono fondamentali;
- in alcuni casi sono previsti addirittura di corsi di formazione a distanza;
- che i corsi organizzati da strutture private, a fronte di una spesa onerosa, non sono spesso spendibili al di fuori di queste stesse strutture, risultando, quindi, inutili nell'ambito pubblico;
- che tale vicenda, nella sua complessità, coinvolge persone che non solo possono essere truffate, ma ove comunque si carpisce la buona fede, nel bisogno di trovare un’occupazione lavorativa, peraltro in un momento così difficile per la realtà economica italiana.
Tutto ciò esposto,
si chiede al Sig. Ministro della Salute :
- se e quali provvedimenti intenda intraprendere per contrastare la diffusione di corsi da parte di privati con chiaro intento speculativo e che non portano ad ottenere alcun titolo professionale valido ed idoneo per l’inserimento nel settore della Sanità e/o socio sanitario
- quali provvedimenti intenda intraprendere per dare maggiore trasparenza e legalità ad un settore lavorativo e sociale così importante e determinante per la salute della persona, purtroppo non ancora riconosciuto come figura nel ruolo sanitario.
martedì 11 ottobre 2011
Disastri ambientali - Una interrogazione su quanto accaduto a Cerano
sui problemi ambientali che hanno investito il comune di Cerano e zone limitrofe.
E' l'ennesimo caso di inquinamento ambientale che quella zona ha subito e per questo abbiamo chiesto risposte al Governo con l'interrogazione che vi allego.
BIONDELLI - al Ministro dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare
Premesso che:
il giorno 21 settembre 2011 nel comune di Cerano (NO) si è verificato l'ennesimo episodio di inquinamento ambientale caratterizzato dalla ricaduta di una polvere nera persistente ed oleosa che ha ricoperto l'intero territorio comunale e alcune zone limitrofe;
l'increscioso accadimento ha colpito principalmente un'area in cui sono ubicati asilo nido, parchi giochi e strutture sportive ed il coinvolgimento dei bambini, oltre ad un forte allarme tra le popolazioni residenti, ha provocato un sentimento diffuso di preoccupazione e sdegno;
il sindaco di Cerano ha sporto denuncia contro ignoti ed ha immediatamente richiesto l'intervento dell'Agenzia Regionale per la protezione dell'ambiente nonchè la convocazione urgente del tavolo tecnico provinciale sull'inquinamento atmosferico;
il comune di Cerano è confinante con il comune di Trecate e la vicinanza del polo industriale di San Martino di Trecate, nel quale operano impianti chimici, depositi di carburante e oli minerali, attività di raffinerie connesse ai poli estrattivi di petrolio, peraltro oggetto di ripetuti incidenti, ripropone ciclicamente il problema;
da ripetute analisi effettuate sulla qualità dell'aria è stato evidenziato nella zona di Cerano, il superamento della soglia oraria relativa alla presenza di benzene in atmosfera.
Si chiede di sapere:
di quali elementi disponga il Governo con riguardo a quanto rappresentato in premessa;
se il Governo intenda valutare i danni ambientali provocati dall'inquinamento della zona e quali iniziative intenda prendere.
domenica 9 ottobre 2011
Nasce Scrittori e Sapori
Una piacevole giornata dedicata alla Cultura e alla Gastronomia del nostro Territorio promossa dall'amica Laura Travaini e partecipatissima da tanti chef, "ambasciatori" del gusto e della buona tavola.
Ecco una piccola riflessione che ho portato a questa giornata:
C'è un filo sottile fatto di ricordi, di sensazioni e di sapori che fanno da cornice al mio lavoro quotidiano.
Allontanarsi ogni settimana da casa, dalla propria terra, dai propri affetti seppur per un incarico importante e che mi permette di rappresentare il mio territorio, le sue istanze e le sue difficoltà, fa apprezzare di più ciò che si lascia e che si ritrova al ritorno.
Sono nata in una famiglia semplice, in una casa di cortile. Un vero e proprio punto di riferimento degli affetti e delle tradizioni, delle usanze e della cultura della mia piccola frazione e del mio paese: sicuramente una scuola a cui ho potuto formare gran parte di quello che sono oggi.
Insegnamenti che, come ribadisco spesso, non vanno perduti. Vanno invece tramandati con i libri, come fanno i tanti piccoli e grandi narratori che punteggiano il novarese raccontando quello che è stata la grande provincia del dopoguerra, e con i racconti orali come fece mio padre, partigiano, prima di lasciarmi.
Un bagaglio di cultura non solo amica del territorio e delle sue tradizioni ma anche aperta al nuovo, ad un esperienza che viva di arricchimenti continui, che non abbia paura di essere contaminata, che non abbia paura, chiudendosi, di ciò che è e che potrebbe diventare.