Il 25 Aprile è la ricorrenza della liberazione italiana dal Nazi-Fascismo. È una data della storia che non può essere dimenticata né ridimensionata per rispetto verso la memoria di tutti i giovani partigiani, ragazzi che di fronte al regime hanno mostrato oltremodo coraggio, che hanno scelto di dare la propria vita per l’ideale della libertà! Non sono morti tuttavia solo i partigiani… Non posso non ricordare le donne, i bambini, gli anziani e i politici che, anche non combattendo, hanno perso la vita nei campi di concentramento.
Sono stata sensibile e presente al momento solenne organizzato dai comuni di Borgomanero, Maggiora e Cureggio che ha valorizzato il contributo dato dagli immigrati siciliani alla Resistenza in Piemonte.
Infine ho apprezzato il confronto costruttivo che si è tenuto presso il Parco della Resistenza di Borgomanero tra anziani e giovani, i quali hanno avuto modo di approfondire pagine della storia italiana che non devono essere dimenticate mai!
domenica 26 aprile 2009
domenica 19 aprile 2009
la politica va fatta per gli altri: serata pro Viva La Vita
Venerdì 17 Aprile ho partecipato a una serata benefica organizzata dal T.R.T. Quad Team attorniata da moltissimi giovani a cui avevo promesso la mia partecipazione che non è mancata.
I fondi raccolti sono stati destinati all’associazione Onlus Viva La Vita dedita alla ricerca per la SLA e ad incrementare l’attenzione e l’assistenza verso i malati affetti da questa malattia.
A rappresentarla è accorsa Erminia Manfredi, moglie del compianto noto e amato attore Nino, che da sempre crede nel valore della solidarietà e che dopo la malattia del marito si è dedicata con totale devozione ai sofferenti in rianimazione o il cui stato vitale dipendesse da una macchina.
Non posso che manifestare tutta la mia solidarietà e la mia amicizia per E.Manfredi con cui continuerò a collaborare ed esprimo la mia disponibilità a qualunque altra associazione benefica. Perché credo fortemente che la politica non vada fatta per se stessi. La politica va fatta per gli altri.
Senatrice Franca Biondelli
I fondi raccolti sono stati destinati all’associazione Onlus Viva La Vita dedita alla ricerca per la SLA e ad incrementare l’attenzione e l’assistenza verso i malati affetti da questa malattia.
A rappresentarla è accorsa Erminia Manfredi, moglie del compianto noto e amato attore Nino, che da sempre crede nel valore della solidarietà e che dopo la malattia del marito si è dedicata con totale devozione ai sofferenti in rianimazione o il cui stato vitale dipendesse da una macchina.
Non posso che manifestare tutta la mia solidarietà e la mia amicizia per E.Manfredi con cui continuerò a collaborare ed esprimo la mia disponibilità a qualunque altra associazione benefica. Perché credo fortemente che la politica non vada fatta per se stessi. La politica va fatta per gli altri.
Senatrice Franca Biondelli
mercoledì 15 aprile 2009
solidarietà e affetto per Sara Pagani
Sara Pagani è stata rilasciata, era stata arrestata, insieme a un suo collega tedesco da militari israeliani, mentre accompagnava nei campi a lavorare alcuni palestinesi.
Sara e Christian sono due attivisti internazionali.
Non sono riuscita a contattare Sara ma esprimo la mia solidarietà e il mio affetto.
Sen. Franca Biondelli
Sara e Christian sono due attivisti internazionali.
Non sono riuscita a contattare Sara ma esprimo la mia solidarietà e il mio affetto.
Sen. Franca Biondelli
sabato 11 aprile 2009
Buona Pasqua
Auguro ai cittadini e a tutti gl’italiani una Buona S.Pasqua!!!
Ricordo in modo particolare in questa settimana Santa i terremotati in Abruzzo.
A loro va il mio pensiero e una mia preghiera.
Sen. Franca Biondelli
Ricordo in modo particolare in questa settimana Santa i terremotati in Abruzzo.
A loro va il mio pensiero e una mia preghiera.
Sen. Franca Biondelli
giovedì 9 aprile 2009
Tagli all'Università Avogadro: la mia richiesta immediata d'intervento presso il Ministro M. Gelmini
Nella riforma dell’Università non condivisa dal mio Partito il Ministro dell’Istruzione e dell’Università ha stabilito riguardo alle scuole di specializzazione in medicina che quelle con due o meno specializzandi siano accorpate ad altre nell’ambito della stessa regione. Questa decisione penalizza fortemente l’Università Avogadro del Piemonte Orientale di Novara che perderà l’autonomia di otto specialità importanti e di tradizione quali: Anatomia patologica, Chirurgia maxillo facciale, Dermatologia, Neurologia, Otorino, Patologia Clinica, Radioterapia e Urologia e delle dieci promesse ne sarà istituita una sola con gravi ripercussioni sugli studenti che avranno un’offerta formativa ridotta e con gravi rischi per l’ateneo di veder sensibilmente ridotto il numero d’iscrizioni, perché gli universitari non si iscriveranno più per non dover poi trasferirsi per poter completare gli studi.
L’Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara è il secondo polo formativo della Regione e all’ottavo posto nazionale per patologie trattate e verrebbe pesantemente penalizzata per quanto riguarda l’assetto assistenziale presente e futuro con gravi ripercussioni anche per la città.
Il 6 aprile ’09 tra i Rettori dell’Università di Torino e di Novara è stato raggiunto un compromesso, già non esaustivo, che avrebbe permesso di conservare i posti per gli studenti novaresi in qualità di “distaccamento”, ma il Senato Accademico dell’Università di Torino non ha condiviso l’accordo e conseguentemente il Rettore non ha potuto sottoscriverlo.
Mi sono subito attivata presentando un Interrogazione urgente presso il Ministro dell’Istruzione e dell’Università M.Gelmini affinchè intervenga immediatamente sull’Università di Torino per la sottoscrizione dell’accordo raggiunto dai due Rettori per l’avvio delle scuole di specializzazione in medicina nella Regione Piemonte e per la modifica successiva degli indirizzi dati sulle Scuole di specializzazione in medicina consentendo che tutte le Università, quali quella dell’Avogadro del Piemonte Orientale di Novara possano riprendere e ampliare la gestione diretta delle scuole di specializzazione in medicina già a partire dal prossimo anno scolastico, perché è condizione essenziale per il buon funzionamento dei reparti dell’Ospedale Universitario Maggiore della Carità di Novara.
Se così non fosse le conseguenze di tale provvedimento per il territorio novarese saranno estremamente gravi.
L’Ospedale Universitario Maggiore della Carità di Novara avrà meno medici al lavoro nei reparti e vedrà limitato il principio: didattica e assistenza assieme, penalizzando duramente sia una Università in forte crescita sia la qualità del servizio per tutti i cittadini.
Senatrice
Franca Biondelli
L’Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara è il secondo polo formativo della Regione e all’ottavo posto nazionale per patologie trattate e verrebbe pesantemente penalizzata per quanto riguarda l’assetto assistenziale presente e futuro con gravi ripercussioni anche per la città.
Il 6 aprile ’09 tra i Rettori dell’Università di Torino e di Novara è stato raggiunto un compromesso, già non esaustivo, che avrebbe permesso di conservare i posti per gli studenti novaresi in qualità di “distaccamento”, ma il Senato Accademico dell’Università di Torino non ha condiviso l’accordo e conseguentemente il Rettore non ha potuto sottoscriverlo.
Mi sono subito attivata presentando un Interrogazione urgente presso il Ministro dell’Istruzione e dell’Università M.Gelmini affinchè intervenga immediatamente sull’Università di Torino per la sottoscrizione dell’accordo raggiunto dai due Rettori per l’avvio delle scuole di specializzazione in medicina nella Regione Piemonte e per la modifica successiva degli indirizzi dati sulle Scuole di specializzazione in medicina consentendo che tutte le Università, quali quella dell’Avogadro del Piemonte Orientale di Novara possano riprendere e ampliare la gestione diretta delle scuole di specializzazione in medicina già a partire dal prossimo anno scolastico, perché è condizione essenziale per il buon funzionamento dei reparti dell’Ospedale Universitario Maggiore della Carità di Novara.
Se così non fosse le conseguenze di tale provvedimento per il territorio novarese saranno estremamente gravi.
L’Ospedale Universitario Maggiore della Carità di Novara avrà meno medici al lavoro nei reparti e vedrà limitato il principio: didattica e assistenza assieme, penalizzando duramente sia una Università in forte crescita sia la qualità del servizio per tutti i cittadini.
Senatrice
Franca Biondelli
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