
Ho partecipato, nel fine settimana appena trascorso, ad un interessantissimo convegno sul tema dell'Autismo. Si è infatti tenuto, nella splendida cornice della città di Salerno il "I Congresso Internazionale Mediterraneo" su Autismo e Infanzia.
Presenti tantissime associazioni, dalle regioni del Sud e tantissime persone interessate ad approfondire questa tematica di assoluta centralità e importanza.
Innanzitutto voglio fare un ringraziamento all'amministrazione della città di Salerno per l'accoglienza e a Rosa Mandia dell'Associazione Giovamente per il lavoro svolto nell'organizzazione di questa due giorni.
Tra i presenti, oltre mille e seicento, famigliari di malati e autorevoli esponenti del mondo della medicina, rappresentanti dei paesi del mediterraneo (Albania, Tunisia e Turchia) e politici impegnati nella difesa di questa causa.
Il mio invito, in qualità di prima firmataria della mozione su "Autismo" votata all'unanimità in Senato alcuni mesi fa, è stata supportata dal Senatore Alfonso Andria - anch'egli del Partito Democratico - e originario del Salernitano.
Questo meeting ha rappresentato una grande opportunità di incontro e di confronto sul problema degli Autismi.
L'autismo è una patologia precoce del sistema nervoso centrale che determina una disabilità complessa che colpisce la comunicazione e la socializzazione oltre che il comportamento. Ad oggi non esistono trattamenti farmacologici mirati e in Italia l'incidenza è di 4/5 casi per 10000 abitanti con un trend che purtroppo è in crescita.
I famigliari di un soggetto autistico si trovano ogni giorno ad affrontare molti ostacoli e difficoltà: cattiva o inadeguata informazione, mancata applicazione di criteri per la diagnosi di Autismo che risulta spesso imprecisa o tardiva, nessuna competenza nell'erogazione di servizi al paziente e una cronica di carenza di presa in carico dei bambini autistici una volta diventati adulti.
Ho chiesto per questi motivi al governo un impegno per promuovere una gestione appropriata e adeguata dei fondi per la ricerca in modo da coprirne i vari aspetti, genetici, diagnostici e terapeutici. Ho chiesto inoltre un impegno delle regioni a definire i modelli organizzativi standardizzati. Quelli odierni risultano diversi, distribuiti a macchia di leopardo nelle varie regioni d'Italia. A questo proposito si aspettano con ansia proprio le linee guida lungo cui muoversi.
Ho chiesto inoltre al governo di prevedere politiche attive dirette ai familiari e il sostegno su informazione e formazione degli operatori e degli insegnanti, anche avvalendosi del prezioso aiuto delle associazioni di volontariato.
Convegni come questi risultano davvero molto utili per sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema che non deve essere sottovalutato. Per la prima volta, con la mia mozione, si è portato tra i banchi del Senato, un tema altrimenti lasciato indietro. Voglio continuare questo percorso insieme ai familiari dei soggetti autistici e con gli autorevoli esponenti nel campo medico che dovranno dare il loro prezioso e insostituibile contributo.
Porterò dunque un bellissimo ricordo di questo meeting e della positività dei risultati che eventi come questo porteranno a questa causa che mi sta tanto a cuore.