giovedì 17 settembre 2009

Scuola: il PD tiene il fiato sul collo al Governo

In questi primi giorni di attività parlamentare dopo la pausa estiva, noi parlamentari del PD portiamo a termine gli impegni presi coi cittadini.

In questi giorni stiamo preparando una interrogazione parlamentare urgente al ministro GELMINI e al vero autore di questa brutta riforma della scuola, Giulio TREMONTI.

Stiamo lavorando, di concerto con l'onorevole Maria Pia Garavaglia, da subito attenta a questo problema, e altri, per portare nuovamente in parlamento, nuovamente all'attenzione dell'esecutivo, il malumore dei precari incontrati durante le manifestazioni di questi giorni e che si sono trovati, senza una apparente ragione concreta, senza lavoro dopo anni di illusoria certezza.

Presto nuove notizie!
Franca Biondelli

Condoglianze alle famiglie dei nostri militari

Mi unisco con questo pensiero ai famigliari dei nostri soldati morti nel barbaro attentato in Afghanistan.

A questi servitori della patria, la mia riconoscenza per il grande e rischioso compito che sono chiamati a compiere ogni giorno.

Condoglianze.
Franca Biondelli

Il sindacati di polizia sono “sul piede di guerra”

L’incontro che c’è stato recentemente con il Ministro Renato Brunetta è stato addirittura a dir poco sconcertante. Le proposte fatte dal ministero lasciano basiti: si offrono alle Forze dell’Ordine cifre ridicole.Pensate: 40 euro lordi al mese!!!
Il 60 % in meno di quanto trattato dal Governo Prodi nel precedente biennio, tagli che si ripetono...
Care amiche e cari amici, siamo sicuri che questo Governo, Lega compresa, abbia compreso come vada garantita la sicurezza del nostro paese e quindi dei nostri cittadini?
Sicuramente noi del PD una proposta del genere non l’avremmo mai fatta, ridiamo dignità al lavoro dei nostri poliziotti!

martedì 15 settembre 2009

Lavoratori del CallCenter, altri "precari" da difendere!

Nonostante in questi giorni si faccia un gran parlare dei precari della scuola, non bisogna comunque dimenticare altre classi di lavoratori che necessitano di protezione, specialmente quando ostaggio di scelte, da parte dei loro datori di lavoro, che poche speranze lasciano alla vita serena delle famiglie.

In particolare vorrei rassicurare i lavoratori e le lavoratrici di PhoneMedia Novara.

Sono stata contattata da una lavoratrice di questo callCenter di recente balzato agli onori della cronaca locale per la vertenza tra i lavoratori e la direzione.

Ho già avviato la procedura per una interrogazione urgente al ministro, grazie alle informazioni raccolte presso i lavoratori, potrò fare richieste precise al ministro e avere risposte!

FB


lunedì 14 settembre 2009

Per la scuola una dura lotta

Questa mattina sono stata a Novara, davanti alla sede del Provveditorato agli Studi, per manifestare contro i tagli che la riforma Gelmini sta attuando nella scuola italiana. Tagli che stanno totalmente compromettendo l'offerta formativa, già seriamente in difficoltà, dei nostri istituti.

Con me a manifestare, oltre a un gruppo di insegnanti precari e non precari, l'onorevole Elisabetta Rampi e il Consigliere Regionale Paolo Cattaneo, la Consigliera Provinciale Milù Allegra e Roberto Leggero.

La situazione è davvero problematica, i tagli ci sono e sono notevoli, le promesse fatte dal governo, come sempre, illusorie.
La situazione in Piemonte è critica: 1800 posti tagliati nelle graduatorie degli insegnanti precari, 600 posti in meno tra gli assistenti tecnico-amministrativi.
In provincia di Novara un dato è sufficiente a chiarire il panorama: per le sole scuole medie secondarie, nell'anno 2007/2008 (governo Prodi) erano disponibili 258 posti per insegnanti precari abilitati al ruolo. Ad oggi, i posti sono soltanto 149. Non è necessario dilungarsi: più di 100 famiglie hanno perso il sostentamento di uno stipendio, spesso quello necessario ad arrivare a fine mese.
Noi parlamentari del PD abbiamo, ai tempi della approvazione di questa vergognosa riforma, protestato vivamente con il Ministro e fatto sentire la nostra voce in aula. Senza successo. Oggi, qui a Novara, abbiamo preso un impegno concreto: presentare una richiesta precisa al Ministro della pubblica istruzione affinchè ritiri totalmente questo provvedimento e salvaguardi i posti di lavoro. Gli sprechi vanno combattuti, ma un posto di lavoro non è uno spreco.

Gli sperperi "veri" si compiono ogni giorno davanti ai nostri occhi, strade mai finite, ospedali costruiti e mai avviati, ponti per raggiungere isole già perfettamente raggiungibili con decine di traghetti: risorse dissipate senza alcun rispetto.
Per il governo Berlusconi forse è arrivato il momento di farsi questo esame di coscienza e dare finalmente la giusta importanza ai lavoratori che sono l'ossatura su cui si fonda il nostro paese.

Il PD sarà inflessibile e chiederà conto di questo. E' il nostro, e il mio, impegno.