mercoledì 7 dicembre 2011

Il mio intervento sulla mozione sul carcinoma ovarico

Intervento Sen. BIONDELLI oggi 7 dicembre in AULA al Senato

Anche come dichiarazione di voto favorevole per il Partito Democratico

MOZIONE 428 CARCINOMA - SENATO

La mozione in esame evidenzia un aspetto della salute della donna che, per numero di casi,oltre 5.ooo nuovi casi all'anno , per le conoscenze scientifiche oggi disponibili ed anche per le conseguenze sociali, merita anzi impone una notevole attenzione ed un’immediata operatività. Sono indispensabili iniziative ma anche decisioni che siano concrete ed efficaci per affrontare questa problematica così particolare e diffusa che riguarda la salute della donna che, peraltro, non dimentichiamo è caposaldo della famiglia anche nella cura e assistenza dei figli.

Purtroppo il tumore ovarico non da sintomi nella fase iniziale, non esistono ancora programmi di sceening scientificamente affidabili per la prevenzione ma, alcuni studi hanno dimostrato che una visita annuale dal ginecologo e l'ecografia transvaginale di controllo ,possono facilitare una diagnosi precoce, insieme con il dosaggio dei marker tumorali CA 125, però il CA al momento, non risulta attendibile perchè poco specifico. Questo marcotore è invece utile nel monitorare l'eventuale ripresa del tumore.

Illustrate le peculiarità di questa problematica sanitaria, la mozione richiama l’attenzione su talune indispensabili iniziative da adottare. A ciò aggiungo che, essendo una problematica digrande impatto sociale, necessita di concretezza e tempistica di breve tempo. Da tutti quanti, enti e istituzioni, nonché operatori, chiamati ad affrontare questa emergenza, si attendono senz’altro risposte operative, ma soprattutto una sinergia che è fondamentale per ottenere i risultati attesi.

Ed ancor più si tratta di coinvolgere le Regioni che, per la loro competenza istituzionale, per il compito di programmazione ed organizzazione, non devono far mancare il loro imprescindibile apporto nel dare linee guida ed indirizzi, ed in particolare non devono far mancare quel sostegno finanziario alle Aziende sanitarie, Preciso, peraltro, che non si tratta di maggiori risorse, ma di organizzare il territorio e quindi la prevenzione in modo adeguato, anche perché in una politica finanziaria di contenimento dei costi, è ormai accertato che ogni spesa in prevenzione riproduce minori costi oggi sostenuti e quindi una razionalizzazione della spesa.

Ma, al di là di ragionamenti di tipo finanziario che non sempre nel campo della salute sono valutati nella giusta dimensione, il risultato finale atteso va ben oltre queste aspettative economiche. Si tratta di raggiungere un obiettivo salute, che certamente è ben più importante di un obiettivo economico, tanto più se il tutto viene ottenuto con le risorse oggi disponibili. Ed aggiungo che il tutto si trasforma comunque in un miglioramento della qualità di vita della donna e quindi della società tutta.

L'impegno che questa mozione chiede al Governo è quello di sostenere l'informazione, la prevenzione per una diagnosi precoce, l'appropriatezza della cura ed il sostegno psicologico per la donna.

Tutto questo è essenziale per ottenere risultati soddisfacenti anche in questo campo dell'oncologia.


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