martedì 3 novembre 2009

Interrogazione sugli operatori SocioSanitari

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

BIONDELLI - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. -


Premesso che:
l’articolo 3-septies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni, definisce le prestazioni sociosanitarie come "tutte le attività atte a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni di salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, anche nel lungo periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione". Le prestazioni sociosanitarie comprendono: prestazioni sanitaria a rilevanza sociale e le prestazioni sociali a rilevanza sanitaria;
lo stesso decreto stabilisce al comma 3 dell'articolo 3-octies, che con Decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro per la solidarietà sociale, sono individuati, i profili professionali dell'area sociosanitaria a elevata integrazione sanitaria;
la Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 22 febbraio 2001 (Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001) ha sancito l’Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province di Trento e Bolzano per la individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’operatore socio-sanitario e per la definizione dell’ordinamento didattico dei corsi di formazione;
la Conferenza Stato Regioni nella seduta del 16 gennaio 2003 (Repertorio Atti n. 1604 del 16 gennaio 2003) ha di conseguenza sancito l’Accordo tra il Ministro della salute, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per la disciplina della formazione complementare in assistenza sanitaria della figura professionale dell’Operatore socio-sanitario di cui all’articolo 1, comma 8, del decreto-legge 12 novembre 2001, n. 402, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 gennaio 2001, n. 1.
l’operatore sociosanitario svolge la sua attività sia nel settore sociale che in quello sanitario, in servizi di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero e al domicilio dell’utente. La sua attività è indirizzata a soddisfare i bisogni primari della persona, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario, ed a favorire il benessere e l’autonomia dell’utente;
l’operatore sociosanitario collabora con l’infermiere o con l’ostetrica e svolge alcune attività assistenziali in base all’organizzazione dell’unità funzionale di appartenenza e conformemente alle direttive dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione. Le attività dell’operatore socio-sanitario sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita: assistenza diretta ed aiuto domestico alberghiero; intervento igienico-sanitario e di carattere sociale; supporto gestionale, organizzativo e formativo;
l'articolo 19 del CCNL del 7 aprile del 1999,Comparto Sanità, individua un elenco di professioni sanitarie e un elenco di professioni non sanitarie. Nello specifico, tra le varie categorie , al comma 5 dello stesso articolo, il profilo dell’operatore sociosanitario è inserito nel ruolo tecnico, nella categoria B, livello economico B super (Bs);
da quanto sopra premesso appare ingiusto ed inopportuno che la figura dell'operatore debba essere mortificata nell’inquadramento e non venga loro riconosciuta la professionalità posseduta, che è propria del Ruolo Sanitario. Tale riconoscimento, non comporterebbe alcun incremento finanziario per le Regioni e le Aziende Sanitarie, in quanto non viene modificato l’inserimento nell’attuale categoria di riferimento. Al più verrebbero loro riconosciute alcune indennità economiche (di modesta entità) del ruolo sanitario (dovute per particolari condizioni di disagio in particolare nelle terapie intensive e semintensive) il cui finanziamento è già previsto nei fondi aziendali del personale.

si chiede di sapere:

se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intende intraprendere per favorire, con le procedure di rito, sentita la Conferenza Stato Regioni, l’inserimento degli operatori sociosanitari nel Ruolo Sanitario per dare così dignità e un riconoscimento a tali lavoratori che ogni giorno operano nelle corsie degli ospedali pubblici e privati per assistere e tutelare la salute dei pazienti.

sen. Franca Biondelli

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