Sport e solidarietà insieme domenica 1 marzo al Bamboo Lounge Bar di Borgomanero (ore 15.30). Il team TRT quad presenta la squadra 2009 e coglie l'occasione per sensibilizzare al tema della ricerca contro la SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Sarà presente la senatrice Biondelli che nella conferenza di fine anno aveva annunciato il suo impegno su questo tema, accompagnata da due illustri colleghi: il senatore Achille Serra già prefetto di Roma e Firenze e il senatore Mauro Del Vecchio, generale di Corpo d'armata che ha comandato (tra l'altro) i contingenti italiani in Bosnia e in Afghanistan. E' prevista inoltre la partecipazione della moglie di Nino Manfredi, Erminia anche lei impegnata nelle iniziative contro la SLA.
mercoledì 25 febbraio 2009
con i ragazzi del Quad, uniti contro la SLA
Sport e solidarietà insieme domenica 1 marzo al Bamboo Lounge Bar di Borgomanero (ore 15.30). Il team TRT quad presenta la squadra 2009 e coglie l'occasione per sensibilizzare al tema della ricerca contro la SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Sarà presente la senatrice Biondelli che nella conferenza di fine anno aveva annunciato il suo impegno su questo tema, accompagnata da due illustri colleghi: il senatore Achille Serra già prefetto di Roma e Firenze e il senatore Mauro Del Vecchio, generale di Corpo d'armata che ha comandato (tra l'altro) i contingenti italiani in Bosnia e in Afghanistan. E' prevista inoltre la partecipazione della moglie di Nino Manfredi, Erminia anche lei impegnata nelle iniziative contro la SLA.
giovedì 19 febbraio 2009
preoccupazione per la sorte dei lavoratori della Bemberg
Ho incontrato i lavoratori lunedì 16, è una situazione drammatica, farò il possibile per sostenerli.
Le parti sociali sono già impegnate con l'azienda e le istituzioni per cercare di arginare il problema.
Da parte mia ho posto il problema al sottosegretario al lavoro sen. Viespoli e continuo a tenermi in contatto sia con i lavoratori che con le parti sociali.
Anche su questo argomento in campagna elettorale ci sono state tante promesse da parte del centro destra, oggi di fatto i lavoratori sono sempre più soli. Mi dispiace, ma non si gioca sulla pelle dei cittadini e delle famiglie!
Le parti sociali sono già impegnate con l'azienda e le istituzioni per cercare di arginare il problema.
Da parte mia ho posto il problema al sottosegretario al lavoro sen. Viespoli e continuo a tenermi in contatto sia con i lavoratori che con le parti sociali.
Anche su questo argomento in campagna elettorale ci sono state tante promesse da parte del centro destra, oggi di fatto i lavoratori sono sempre più soli. Mi dispiace, ma non si gioca sulla pelle dei cittadini e delle famiglie!
il progetto del pd deve andare avanti
Sono molto dispiaciuta per le dimissioni del segretario nazionale. Ho assistito alla conferenza stampa di Walter Veltroni, è stato un discorso emozionante che ha fatto capire a tutti che nel progetto del Partito Democratico Veltroni ci ha messo il cuore.
il PD è l'unico vero partito riformista e popolare perché non obbedisce a un padrone ma solo ai suoi elettori. Spero che il partito non venga logorato da queste vicende, io continuerò a lavorare per il bene del partito, dei sui elettori e dei cittadini.
Mai come in questo momento dobbiamo essere uniti. I cittadini hanno bisogno di una opposizione a cui guardare, poiché il governo non riesce a dare risposte concrete ai problemi del paese: la scuola è massacrata dei tagli, sulla giustizia continua con le leggi ad personam, la crisi economica viene affrontata con palliativi ridicoli e umilianti come le social card "vuote".
Il progetto del PD deve andare avanti, è l'unica speranza per il paese.
a Veltroni il mio affetto e la mia stima
Franca Biondelli
il PD è l'unico vero partito riformista e popolare perché non obbedisce a un padrone ma solo ai suoi elettori. Spero che il partito non venga logorato da queste vicende, io continuerò a lavorare per il bene del partito, dei sui elettori e dei cittadini.
Mai come in questo momento dobbiamo essere uniti. I cittadini hanno bisogno di una opposizione a cui guardare, poiché il governo non riesce a dare risposte concrete ai problemi del paese: la scuola è massacrata dei tagli, sulla giustizia continua con le leggi ad personam, la crisi economica viene affrontata con palliativi ridicoli e umilianti come le social card "vuote".
Il progetto del PD deve andare avanti, è l'unica speranza per il paese.
a Veltroni il mio affetto e la mia stima
Franca Biondelli
domenica 8 febbraio 2009
a difesa della Costituzione: solidarietà al Presidente della Repubblica
Sono veramente amareggiata per l'atteggiamento del Presidente dl Consiglio Berlusconi e per i suoi attacchi al Presidente della Repubblica e alla Costituzione. E' chiaro che si strumentalizza cinicamente un doloroso caso umano per attaccare a 360 gradi gli altri poteri dello stato che, giustamente, si oppongono alle operazioni che Berlusconi conduce in spregio alla nostra legge più importante: la Costituzione.
Esprimo la mia solidarietà al presidente Napolitano e insieme ai colleghi del PD mi impegnerò a difendere la Costituzione Repubblicana, nata dal sacrificio di chi lottò contro la dittatura per difendere i diritti di tutti gli italiani.
Esprimo la mia solidarietà al presidente Napolitano e insieme ai colleghi del PD mi impegnerò a difendere la Costituzione Repubblicana, nata dal sacrificio di chi lottò contro la dittatura per difendere i diritti di tutti gli italiani.
giovedì 5 febbraio 2009
intervento in commissione sul testamento biologico
3 febbraio 2009,
La senatrice BIONDELLI (PD), nel richiamare le drammatiche recenti vicende, sottolinea come sia emersa la necessita` di elaborare una disciplina in grado di offrire una risposta concreta alle problematiche specifiche del fine vita. Con riferimento ai disegni di legge in titolo, ritiene necessario innanzitutto pervenire all’elaborazione di un testo che incontri la massima condivisione da parte dei destinatari di tale disciplina, ricercando quanto piu` possibile una mediazione tra le diverse posizioni presenti all’interno del Parlamento, esprimendo l’auspicio di un confronto politico anche tra le diverse convinzioni etiche di cui i diversi Gruppi sono portatori.
Osserva al riguardo che la medicina e` giunta a un punto di progresso tale da poter mantenere in vita persone afflitte da gravi malattie, e destinate alla morte, pur in presenza di sofferenze non sedabili e in assenza di qualsivoglia prospettiva di regressione della patologia: si tratta di pazienti,
idratati e alimentati artificialmente, talvolta stimolati nella funzione cardiaca e in quella respiratoria. A suo giudizio tali malati esistono in uno «spazio intermedio», tra la vita e la morte: vi si trovano, nella quasi totalità dei casi, non per scelta, bensì per un concorso di prassi e tecniche mediche sottratte al loro controllo, senza possibilità alcuna di tutela giuridica
dei propri interessi.
Il testamento biologico consiste in una dichiarazione anticipata di volontà: un atto formale che consente a ciascuno, finché si e` nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, di dare disposizioni riguardo a futuri trattamenti sanitari per il tempo nel quale tali facoltà dovessero annullarsi o gravemente ridursi. Si tratta di un atto che può essere revocato dal firmatario in qualsiasi momento e che puo` prevedere l’indicazione di un fiduciario al quale affidare scelte che l’interessato non sarà più in grado di assumere. La liberta` terapeutica, di cui le dichiarazioni anticipate di volontà rappresentano un aspetto rilevante, ancorché parziale, esige l’individuazione
di un confine capace di salvaguardare la libertà dell’individuo di disporre della propria vita – e quindi anche del proprio corpo e della propria salute – dai condizionamenti che ad essa possono venire dal progresso della medicina e da una sorta di burocratizzazione del rapporto tra terapeuta e il paziente. Nel dichiararsi consapevole dei dubbi profondi che l’argomento suscita, ritiene necessario l’intervento di una disciplina volta a garantire la piena consapevolezza di chi sottoscrive il testamento, ad assicurarne la revocabilità in qualsiasi momento, ad indicarne un fiduciario in grado di modificare le direttive in rapporto ai progressi della scienza
medica.
Dopo aver dato lettura di un passo tratto dal Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica giugno 2005, sottolinea l’esigenza di una disciplina organica fondata su adeguati punti di equilibrio tra i fondamentali beni costituzionali coinvolti, non trascurando l’appello fatto pervenire anche alle Camere dal Movimento per la vita: si rende pertanto necessario il massimo sforzo di convergenza e di equilibrio tra le diverse posizioni. Ritiene necessario impedire l’accanimento terapeutico, sostenendo tuttavia che ogni persona abbia il diritto di essere aiutata a vivere senza forzare la natura.
Si sofferma quindi sul significato del valore della vita, a suo avviso analogo tra credente e non credente: la vita e` un dono e va rispettata. Ritiene tuttavia che la vita non possa essere prolungata all’infinito e che chiunque abbia il diritto di ricorrere a tutti i mezzi che la scienza mette a disposizione.
Con riferimento alla proposta di testo unificato, dando atto all’impegno profuso dal relatore, lamenta la mancanza di un esplicito richiamo all’articolo 9 della Convenzione di Oviedo, concernente la tutela delle volontà precedentemente espresse, nonché il mancato riferimento al comitato etico, quale organismo indipendente costituito nell’ambito delle strutture
sanitarie. Rileva quindi l’esigenza di prevedere che, nel caso in cui il soggetto non abbia espresso una dichiarazione anticipata di trattamento, le cure di fine vita debbano attenersi ai principi di precauzione e proporzionalità delle stesse in armonia con quanto previsto dal codice di deontologia medica.
Occorre quindi valutare l’opportunità di prevedere che la correttezza e la diligenza dell’operato del fiduciario siano sottoposti al controllo e alla valutazione del medico curante che ne risponda ai familiari. Occorre inoltre a suo avviso individuare una specifica disciplina per i soggetti minori e
per gli interdetti, sottolineando infine l’esigenza di valutare l’opportunità di specifiche iniziative a livello ministeriale, in merito alle modalita` d’intervento del medico nella formazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento e a campagne informative periodiche.
La senatrice BIONDELLI (PD), nel richiamare le drammatiche recenti vicende, sottolinea come sia emersa la necessita` di elaborare una disciplina in grado di offrire una risposta concreta alle problematiche specifiche del fine vita. Con riferimento ai disegni di legge in titolo, ritiene necessario innanzitutto pervenire all’elaborazione di un testo che incontri la massima condivisione da parte dei destinatari di tale disciplina, ricercando quanto piu` possibile una mediazione tra le diverse posizioni presenti all’interno del Parlamento, esprimendo l’auspicio di un confronto politico anche tra le diverse convinzioni etiche di cui i diversi Gruppi sono portatori.
Osserva al riguardo che la medicina e` giunta a un punto di progresso tale da poter mantenere in vita persone afflitte da gravi malattie, e destinate alla morte, pur in presenza di sofferenze non sedabili e in assenza di qualsivoglia prospettiva di regressione della patologia: si tratta di pazienti,
idratati e alimentati artificialmente, talvolta stimolati nella funzione cardiaca e in quella respiratoria. A suo giudizio tali malati esistono in uno «spazio intermedio», tra la vita e la morte: vi si trovano, nella quasi totalità dei casi, non per scelta, bensì per un concorso di prassi e tecniche mediche sottratte al loro controllo, senza possibilità alcuna di tutela giuridica
dei propri interessi.
Il testamento biologico consiste in una dichiarazione anticipata di volontà: un atto formale che consente a ciascuno, finché si e` nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, di dare disposizioni riguardo a futuri trattamenti sanitari per il tempo nel quale tali facoltà dovessero annullarsi o gravemente ridursi. Si tratta di un atto che può essere revocato dal firmatario in qualsiasi momento e che puo` prevedere l’indicazione di un fiduciario al quale affidare scelte che l’interessato non sarà più in grado di assumere. La liberta` terapeutica, di cui le dichiarazioni anticipate di volontà rappresentano un aspetto rilevante, ancorché parziale, esige l’individuazione
di un confine capace di salvaguardare la libertà dell’individuo di disporre della propria vita – e quindi anche del proprio corpo e della propria salute – dai condizionamenti che ad essa possono venire dal progresso della medicina e da una sorta di burocratizzazione del rapporto tra terapeuta e il paziente. Nel dichiararsi consapevole dei dubbi profondi che l’argomento suscita, ritiene necessario l’intervento di una disciplina volta a garantire la piena consapevolezza di chi sottoscrive il testamento, ad assicurarne la revocabilità in qualsiasi momento, ad indicarne un fiduciario in grado di modificare le direttive in rapporto ai progressi della scienza
medica.
Dopo aver dato lettura di un passo tratto dal Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica giugno 2005, sottolinea l’esigenza di una disciplina organica fondata su adeguati punti di equilibrio tra i fondamentali beni costituzionali coinvolti, non trascurando l’appello fatto pervenire anche alle Camere dal Movimento per la vita: si rende pertanto necessario il massimo sforzo di convergenza e di equilibrio tra le diverse posizioni. Ritiene necessario impedire l’accanimento terapeutico, sostenendo tuttavia che ogni persona abbia il diritto di essere aiutata a vivere senza forzare la natura.
Si sofferma quindi sul significato del valore della vita, a suo avviso analogo tra credente e non credente: la vita e` un dono e va rispettata. Ritiene tuttavia che la vita non possa essere prolungata all’infinito e che chiunque abbia il diritto di ricorrere a tutti i mezzi che la scienza mette a disposizione.
Con riferimento alla proposta di testo unificato, dando atto all’impegno profuso dal relatore, lamenta la mancanza di un esplicito richiamo all’articolo 9 della Convenzione di Oviedo, concernente la tutela delle volontà precedentemente espresse, nonché il mancato riferimento al comitato etico, quale organismo indipendente costituito nell’ambito delle strutture
sanitarie. Rileva quindi l’esigenza di prevedere che, nel caso in cui il soggetto non abbia espresso una dichiarazione anticipata di trattamento, le cure di fine vita debbano attenersi ai principi di precauzione e proporzionalità delle stesse in armonia con quanto previsto dal codice di deontologia medica.
Occorre quindi valutare l’opportunità di prevedere che la correttezza e la diligenza dell’operato del fiduciario siano sottoposti al controllo e alla valutazione del medico curante che ne risponda ai familiari. Occorre inoltre a suo avviso individuare una specifica disciplina per i soggetti minori e
per gli interdetti, sottolineando infine l’esigenza di valutare l’opportunità di specifiche iniziative a livello ministeriale, in merito alle modalita` d’intervento del medico nella formazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento e a campagne informative periodiche.
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