lunedì 30 novembre 2009

Concerto di Natale dell'ass. La Mimosa

Ho partecipato, durante questo weekend, a un bellissimo concerto di Natale promosso dall'associazione La Mimosa di Borgomanero che si occupa, sul nostro territorio, di fornire sostegno al DH (Day Hospital) Oncologico.

Un grazie particolare alla Dott.sa Romaniello e a tutta la sua equipe per il lavoro che svolge ogni giorno e, ovviamente, a tutti i volontari di questa associazione.

A loro va il mio saluto e l'impegno a sostenere le loro iniziative concretamente. Mi adopererò sin da oggi per trovare una sede adatta allo svolgimento dei corsi di supporto che questa associazione promuove sul Borgomanerese.

Spero di poter dar loro presto buone notizie.

FB

domenica 29 novembre 2009

Incontro con S.E. Mons. Carlo Maria Martini


Nella giornata di ieri, 28 Novembre, ho avuto l'onore di incontrare all'Aloisianum di Gallarate, Sua Eminenza il Card. Carlo Maria Martini, Arcivescovo Emerito di Milano. Un'occasione tanto sperata quanto inattesa.
Ho avuto il modo di conoscere di persona un Uomo che ho sempre stimato e ammirato e che, con i suoi scritti mi ha regalato momenti di riflessione e crescita.

Nel nostro breve colloquio abbiamo parlato del mio lavoro a Roma, della mia attività in commissione di indagine e del mio lavoro sul territorio, specialmente per quanto riguarda il sostegno ai disabili e la difesa dei diritti dei più deboli.

Da parte sua innanzitutto un appello: la Politica non deve essere fatta negli interessi di un singolo, spesso anche senza volerlo si incappa in questo errore... al contrario da lui l'invito a lavorare con coscienza e consapevolezza portando a termine il nostro compito con spirito di servizio e di dedizione nei confronti del prossimo.

Secondariamente un invito a non curarsi di avere lustro o successo per quello che si fa, l'importante è lavorare, umilmente e dando fondo alle proprie risorse, le persone che poi dovranno giudicare l'operato saranno sicuramente in grado di farlo al meglio.

In ultimo un monito che cade nell'attualità: "Spesso la realtà dei giornali non è la realtà vera, imparare ad informarsi con intelligenza per giudicare con intelligenza, l'esempio degli immigrati è il primo tra tutti".

Un chiaro riferimento alla situazione ormai tragica in cui versa l'italia sul piano dell'integrazione, gli immigrati sono diverse migliaia ma poche 'mele marce' su cui certa maggioranza intesse i propri programmi politici sono sufficienti a diffondere razzismo e xenofobia. L'Italia è un paese che deve ospitalità perchè sino a pochi anni fa, nel periodo dell'emigrazione, l'ha ricevuta... gli italiani nel mondo sono tanti perchè negli anni passati sui 'barconi' della speranza ci salivano i nostri nonni che cercavano fortuna in America, Australia, Argentina, Brasile, Inghilterra...

Porto a casa da questo breve incontro una nuova forza per affrontare il mio lavoro, sia a Roma sia sul mio territorio, tra i miei concittadini. A Sua Eminenza tutto il mio ringraziamento e la mia stima.

Franca Biondelli

venerdì 27 novembre 2009

I miei complimenti alle ragazze del Volley 02 Gattico.


Seguo sempre con piacere il campionato di Pallavolo CSI della provincia di Novara, specialmente quest'anno che, con il Volley 02 Gattico ho iniziato un progetto di sport e solidarietà sull'onda di quello che da qualche anno va avanti con il TRT Quad Team.


Anche ieri sera una vittoria sofferta e combattuta, a loro, al coach Grazioli e al Presidente le mie congratulazioni!


Un bravo anche alle avversarie della Koala Fontaneto che hanno dimostrato sino all'ultimo di essere una squadra competitiva e agguerrita.


Spero di poter annunciare presto dalle pagine di questo Blog importanti novità su Volley 02 e Ricerca sulla SLA, per ora i miei in bocca al lupo per le prossime partite!
Franca Biondelli

mercoledì 25 novembre 2009

Il mio intervento in commissione: La pillola Ru486

La relazione annuale del Ministero della Salute conferma che in Italia il ricorso alla interruzione di gravidanza è in calo costante, che i tassi di abortività sono inferiori rispetto agli altri paesi europei, e che pertanto non si può parlare di IVG come metodo contraccettivo.
In effetti, è innegabile che la legge 194 funziona e funziona bene, tant’è che deve essere considerata una legge caposaldo della donna in Italia e della sua tutela.
Una legge che ci mette all’avanguardia nella problematica e che ben si combina con l’introduzione della RU 486: ci si allinea con i paesi europei, recuperando un ritardo che ha penalizzato le donne italiane.
Se nel 1978 era conosciuto solo l'aborto chirugico, metodo per aspirazione, nella L 194 non e' specificato che quello sia l'unico metodo. Anzi a ben leggere nella legge, l'art. 14 "Il medico che esegue l'interruzione della gravidanza è tenuto a fornire alla donna le informazioni e le indicazioni sulla regolazione delle nascite, nonché a renderla partecipe dei procedimenti abortivi, che devono comunque essere attuati in modo da rispettare la dignità personale della donna", e parlando di procedimenti sembra proprio prevedere la possibilità che altri metodi si aggiungano a quello chirurgico: il plurale utilizzato nella legge preannuncia una pluralità di procedimenti. Ma ancora l'art. 15: "Le regioni, d'intesa con le università e con gli enti ospedalieri, promuovono l'aggiornamento del personale sanitario ed esercente le arti ausiliarie sui problemi della procreazione cosciente e responsabile, sui metodi anticoncezionali, sul decorso della gravidanza, sul parto e sull'uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell'integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza" sembra proprio auspicare un aggiornamento delle tecniche più avanzate, in contraddizione con la situazione attuale bloccata ad un metodo sempre valido, ma in alcuni casi certamente superato da quello farmacologico.
E’ infatti previsto che la Ru486 possa essere utilizzata in Italia solo in ambito ospedaliero, così come la legge 194 prevede per le interruzioni volontarie di gravidanza. Nelle disposizioni, c'è un "richiamo al massimo rispetto della legge 194 e all'utilizzo in ambito ospedaliero. Dopo una lunga istruttoria è stato raccomandato di utilizzare il farmaco entro il quarantanovesimo giorno, cioè entro la settima settimana". Entro questo termine, infatti, le eventuali complicanze sono sovrapponibili a quelle dell'aborto chirurgico. Inoltre è da tener presente che la direttiva Europea 2001/83, relativa all’immissione in commercio dei prodotti medicinali, impone che, dopo l’approvazione di un farmaco da parte di uno Stato membro, gli altri Paesi europei possano solo regolamentarne l’uso all’interno delle proprie leggi nazionali e definirne il prezzo (”mutuo riconoscimento”).
Nel caso particolare di un farmaco abortivo le modalità di utilizzo devono essere dettate dalla legge nazionale che regola l’interruzione volontaria di gravidanza, che nel nostro Paese e’ la 194 del 1978.
La richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio del Mifegyne (RU486), che era in uso in Francia da oltre 20 anni e successivamente e’ stato introdotto in quasi tutti i Paesi europei e in molti altri Paesi del mondo, e’ stata presentata in Italia nel 2007.
La normativa europea consente, in assenza di normativa nazionale, che qualsiasi farmaco in commercio in un altro Stato membro possa essere legalmente importato ed utilizzato in tutta la Comunità con modalità diverse. Queste disposizioni hanno fatto si che il Mifegyne (Ru486) fosse di fatto già utilizzato nel nostro Paese fin dal 2005.
L’Agenzia italiana per il farmaco, che aveva il solo compito di verificare efficacia, sicurezza e compatibilità con le leggi nazionali nel rispetto e a tutela della salute della donna del farmaco in questione, ha svolto un lavoro molto attento e meticoloso, prolungando peraltro i propri tempi di verifica per fornire un esito inequivocabile nelle procedure del mutuo riconoscimento relativo al farmaco.
E’ opportuno ricordare che, quale atto medico, la somministrazione rientra nelle competenze del Governo e delle Regioni, che devono emanare, nell’ambito della Conferenza Stato Regioni, le disposizioni per il corretto percorso di utilizzo clinico del farmaco all’interno del servizio ospedaliero pubblico, così come previsto dagli articoli 8 e 15 della legge 194 del 1978.

Crisi? Iniziamo a non mangiare

Sono rimasta profondamente colpita dalla proposta del Ministro Rotondi a proposito della soppressione della Pausa Pranzo durante l'orario di lavoro.

Una palese violazione dei diritti di base dei lavoratori che sfiora il ridicolo. Il Partito Democratico ha manifestato in aula il proprio dissenso per una proposta che calpesta senza rispetto le persone e la loro qualità di vita.

I lavoratori prendano atto di quali proposte di qualità sia in grado di fornire questo Governo, saltare il pasto fa parte delle misure anti-crisi?

Franca Biondelli