lunedì 6 luglio 2015

Con il Ministro Poletti all’assemblea Ain

Oggi, lunedì 6 luglio a Novara, il Ministro al Lavoro e Politiche sociali Giuliano Poletti ha partecipato alla sezione pubblica dell’assemblea dell’Associazione Industriali di Novara. Ringrazio il Presidente Ain Fabio Ravanelli per la sua analisi del momento storico ed economico che stiamo vivendo. Nel suo intervento non ha mancato di sottolineare, per Novara, l’importanza della realizzazione della città della Salute (progetto su cui il mio impegno e attenzione è costante), delle criticità che ancora vi sono nell’ambito del mondo del lavoro, ma anche e soprattutto le aspettative di crescita che molti imprenditori hanno segnalati. Segnali importanti di ripresa ottenuti grazie anche e soprattutto all’azione fin qui condotta dal Governo. Riporto e condivido la linea che stiamo seguendo all’interno dell’Esecutivo ed esposta quest’oggi dal Ministro Poletti. In un momento di crisi come questo è inutile dare incentivi per superare ostacoli che noi stessi creiamo. Abbattiamo gli ostacoli, ovvero: sburocratizziamo. Per farlo, però abbiamo bisogno di decisioni. Fare. Solo così possiamo intraprendere politiche e correggerle nel breve termine. Solo cambiando ed ammodernando il sistema, possiamo far ripartire l’Italia. 




sabato 4 luglio 2015

A Trecate incontro Ecodem per la Festa Democratica, sugli eco reati

Insieme al Sindaco di Romentino Alessio Biondo, al Senatore Franco Mirabello, alla Senatrice Elena Ferrara e a Fabrizio Barini rappresentante EcoDem Novara abbiamo discusso delle nuove normative sugli eco reati. Iniziativa che rientra fra quelle organizzate all'interno della Festa Democratica di Trecate. Fino a metà maggio 2015 nel nostro codice penale non erano previsti i reati né di delitto di inquinamento, né di disastro ambientale. 20 anni che si attendeva di un provvedimento così e il governo Renzi lo ha fatto!!!!
Frutto anche della collaborazione di alcune minoranze, questa legge introduce i reati contro l'ambiente e consente di perseguire comportamenti che producono gravi danni anche sul sociale. La nuova regolamentazione introduce questi reati: inquinamento ambientale (punibile con 2/6 anni carcere e multe 10 a 100 mila euro);
morte o lesioni come conseguenza delitto inquinamento ( fino a 10 anni di carcere);
disastro ambientale (5/15 anni);
Delitto colposo contro ambiente; 
traffico e abbandono radioattivo;
omessa bonifica. Il dibattito é stato molto vivo e partecipato. Questa nuova legge sta ricevendo il plauso di tutti. Si apre una nuova epoca per la tutela ambientale e la salute. Ringrazio tutti i partecipanti in particolare Fabrizio Barini e il circolo di Trecate nella persona di Matteo Concina.

mercoledì 1 luglio 2015

Osservatorio dell’infanzia e adolescenza: incontro con delegazione cilena

Oggi, mercoledì 1 luglio, incontro con delegazione cilena per un confronto sull’osservatorio dell’infanzia e adolescenza in quanto rappresentante del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e del Governo. L’Osservatorio nazionale per l’infanzia è stato ricostituito il 17 giugno 2014 e ha durata biennale. Attualmente l’Osservatorio è impegnato nella fase di elaborazione e perfezionamento del Piano di Azione attraverso il lavoro di 4 gruppi, con l’obiettivo di sviluppare le priorità d’intervento evidenziate nel corso della IV Conferenza nazionale su Infanzia e Adolescenza, tenutasi a Bari a marzo 2014. L’urgenza che emerge è quella del crescente fenomeno della povertà minorile e della necessità di un piano nazionale di lotta alla povertà. Dall’esposizione fatta dai rappresentanti del Cile, vi evince come il Governo cileno stia lavorando alla creazione di un sistema integrale di Garanzia dei Diritti dei bambini, delle bambine e di adolescenti che comprenda politiche pubbliche, leggi ed istituzioni destinate a riconoscere i minori come soggetto di diritto e a rendere effettivo il rispetto, la promozione e la protezione dei diritti umani. Per questa ragione in Cile si sta sviluppando una strategia partecipativa; una grande sfida per il sistema paese cileno.

sabato 27 giugno 2015

Intitolazione della nuova sede ANC Borgomanero a Gian Pietro Cossu

Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla Mafia a Palermo nel 1982, figlio di Carabiniere e Vicecomandante generale dell’arma dei Carabinieri definiva il Carabiniere: come un uomo che ha fede, che crede profondamente in quello che fa senza mai arrestarsi di fronte al difficile compito di una professione gratificante ma difficile al tempo stesso. Ed è questo spirito che oggi vogliamo ricordare. Quello spirito che ha coinvolto Gian Pietro Cossu nel giugno del 2005 quando decise di intervenire in supporto ai suoi colleghi durante le tragiche ore della strage di Bogogno. Un figlio dello Stato Italiano chiamato a difendere la legalità. Il suo gesto di generosità è stato punito oltre ogni modo. Per salvare altre vite ha perso la sua vita. Una vita di sogni e di speranze, costruita insieme a sua moglie Leila e a sua figlia Lucrezia che all’epoca dei tragici fatti aveva 4 anni. Borgomanero, con l’intitolazione della nuova sede dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri, vuole ricordare un eroe dei giorni nostri. Uno di quegli eroi che quotidianamente sfida un pericolo che non sempre si presenta sotto le sue reali spoglie. Oggi voglio stringermi in un affettuoso abbraccio ai parenti del Vice Brigadiere Cossu alla moglie, alla figlia e ai genitori presenti quest’oggi, così come ai parenti delle altre vittime di quella strage. In questa giornata non deve vivere solo il ricordo ma anche l’esempio di un uomo morto per fare del bene alla sua comunità. Ringrazio sentitamente l’Associazione Nazionale Carabinieri per la splendida giornata offerta ed in particolar modo il Presidente che ha scelto di celebrare la giornata con un riuscitissimo concerto della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri del Terzo Battaglione Lombardia. Un grazie al Colonnello Giovanni Spirito, ai rappresentanti della Prefettura e al sindaco di Borgomanero Anna Tinivella.

 



sabato 20 giugno 2015

L’affetto di tutta la provincia di Novara per il Prefetto Amelio

Oggi a Novara per ricordare Giuseppe Amelio, Prefetto di Novara tragicamente scomparso in un incidente il 12 luglio 2012. Amelio fu servitore dello Stato e uomo delle Istituzioni. Di lui porto con me la solerzia e la particolare attenzione alle problematiche del territorio. Abbiamo avuto modo di condividere molte criticità durante il suo periodo di permanenza a Novara dal 2008 al 2012. Ai tempi ero Senatrice della Repubblica e molte volte ci si è confrontati nei tavoli di concertazione aperti per affrontare situazioni difficili per i cittadini del nostro territorio colpiti da una crisi che, con il passare degli anni, ha avuto sviluppi sempre più duri da affrontare. La sua posizione pacata e riflessiva, si poneva sempre con uno sguardo positivo alla risoluzione dei problemi. L’obiettivo suo principe fu sempre e comunque il bene del territorio di tutta la Provincia. Novara lo ricorda con molto affetto. Un affetto ricambiato e visibile, nel momento in cui gli venne notificato il suo trasferimento in quel di Alessandria. Lo colse un dispiacere profondo dovuta alla necessità di lasciare un territorio a cui, insieme alla sua famiglia, era davvero molto legato. Dopo la Santa Messa in suo ricordo officiata dal Vescovo di Novara Mons. Franco Giulio Brambilla, a lui molto legato, è stato intitolato a lui il salone dell’Archivio di Stato. Un luogo storico per la nostra provincia a cui era molto attaccato in virtù della sua passione per i passaggi storici del territorio. Il giusto tributo che dimostra e ricorda l’impronta lasciata nella società e nelle istituzioni, dal suo passaggio nel novarese. Un forte abbraccio a sua moglie Caterina persona straordinaria, che quest’oggi ha dimostrato ancora una volta come la sua esperienza a Novara ha significato qualcosa di profondo.