sabato 10 gennaio 2015

Legge di stabilità: effettuato un radicale cambio di passo sulle politiche sociali


"Con questa legge di stabilità, il governo ha fatto un grande passo avanti rispetto al passato sulle politiche sociali settore di cui ho le deleghe come Sottosegretario al Ministero del Lavoro. Al di là dei populismi, utili solo a creare facile consenso, questo governo, diversamente dai precedenti, ha stanziato, per il 2015, 400 milioni di euro per il Fondo per la non autosufficienza, 300 milioni per le politiche sociali di cui 5 per le adozioni internazionali, 112 milioni per il fondo per gli interventi a favore della famiglia, 20 milioni per il diritto al lavoro dei disabili. Sono interventi concreti che dicono di una inversione di rotta radicale; certo, si può sempre fare meglio e di più ma questo governo ha dimostrato di essere attento alle politiche sociali come nessun altro esecutivo abbia fatto prima". 

Qui di seguito gli articoli della Legge di Stabilità riguardanti il settore di mia competenza.

Articolo 1, comma 131
Viene istituito un nuovo Fondo per la famiglia, in capo al Ministero dell'Economia e Finanze (MEF) con una dotazione di 112 milioni di euro. Di questi, 100 milioni sono vincolati all'aumento dei servizi socio educativi per la prima infanzia (asili nido); 12 milioni per interventi a favore delle famiglie svantaggiate a basso reddito.

Articolo 1, comma 132
Viene confermato il Fondo per le Politiche della Famiglia. Questo Fondo viene aumentato di 5 milioni di euro per potenziare il servizio delle Adozioni Internazionali.

Articolo 1, comma 158
Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali viene reso strutturale; in altri termini vi è la certezza che la dotazione a partire dal 2015 sarà di 300 milioni di euro all'anno e non succederà più che ad ogni anno - come accaduto finora - si deve partire con una dotazione del Fondo pari a zero.

Articolo 1, comma 159
Il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, comprensivo degli interventi a favore dei malati di SUA ed altre disabilità gravi e gravissime, sarà pari a 400 milioni di euro.

Articolo 1, comma 160
Anche in questo caso il Fondo per il Diritto al Lavoro dei Disabili diventa strutturale. Infatti, a partire dal 2015 avrà una consistenza di 20 milioni di euro all'anno, evitando di partire da zero ad ogni anno.

lunedì 22 dicembre 2014

2014 e 2015 un impegno costante in favore dei più deboli

UN AUGURIO DI SERENE FESTIVITA' NATALIZIE
Quello che va a concludersi è stato un anno molto impegnativo che ha portato anche diverse soddisfazioni. L'impegno profuso per fare in modo di ottenere un risultato importante, mai ottenuto prima, come l'ampliamento del fondo per le non autosufficienze portato a 400 milioni di euro, un anno che ci ha portato a vivere una straordinaria cavalcata del Partito Democratico arrivato a registrare consensi storici nelle passate Europee. Un anno che si è andato a concludere in un modo molto positivo con l'avvio di incontri rivolti al Dialogo Interreligioso. A Novara un convegno che ha riscosso un vero successo di presenze. Un modo per dare slancio al confronto fra le religioni, elemento fondamentale per avviare percorsi di inclusione sociale attraverso il riconoscimento dei valori comuni di tutte le fedi.
Il lavoro e l'impegno diretto alla tutela dei più fragili e dei più deboli non verrà a mancare nel 2015.
Ringrazio tutti per la vicinanza dimostrata in questi mesi
e auguro a tutti serene festività natalizie
Franca Biondelli

Incontro confronto con Renzi e il Governo

Incontro confronto con Renzi e il Governo. Dopo un anno di impegno nei confronti del sociale, ricordo il fondo delle non autosufficienze a 400 mln, un incremento che in precedenza non è stato fatto, la prospettiva di un 2015 in cui la priorità resta la tutela delle fasce più deboli. Un impegno per tutto il Governo e un lavoro costante per non perdere di vista l'obiettivo del rilancio.

 

 

sabato 20 dicembre 2014

LA PACE PARTE DAL DIALOGO

Riuscita serata venerdì sera a Novara. Un convegno, dal titolo ‘Dialogo interreligioso’, che ho voluto fortemente per fare in modo che si possa dare slancio al dialogo interreligioso strumento fondamentale per avviare percorsi di inclusione sociale attraverso il riconoscimento dei valori comuni di tutte le fedi. Straordinario valore alla serata è stata data dai due relatori: il Vescovo di Novara Mons. Franco Giulio Brambilla, il Vice Presidente e Imam Co.Re.Is. Italiana (Comunità religiosa islamica) Yahya Pallavicini. Era mia intenzione lanciare il messaggio che la convivenza migliore nasce dal rispetto di valori che sono alla base del nostro vivere quotidiano esattamente quello che sono i valori religiosi. Si è andati alla radice culturale del problema. Ringrazio di cuore coloro che hanno voluto essere presenti: le autorità politiche, religiose e militari, tutti i numerosi partecipanti. In particolar modo il nostro Vescovo Brambilla e l’Imam Pallavicini. Una menzione particolare va a tutti i ragazzi che hanno contribuito alla realizzazione della serata, ragazzi che, insieme ai nostri amici di Borgomanero, ho incontrato nuovamente quest’oggi per un cordiale scambio di auguri nella sede di via San Giovanni.

lunedì 15 dicembre 2014

“Dopo di noi” da Catania l’appello a non abbandonare le famiglie


Fin da quando sono stata eletta la prima volta al Senato nel 2008 ho voluto improntare il mio agire di parlamentare all'analisi e alla trattazione di tematiche legate alla disabilità ed in generale alle persone con fragilità. Nell’ambito del così definito “Dopo di noi” diretto al sostegno delle persone con disabilità in assenza dei genitori o di coloro che le hanno assistite, è giacente in Senato una specifica proposta di legge, a prima firma Barani,  presentata il 25 marzo 2013 ed assegnata alla competente Commissione ma della quale non è ancora iniziato l'esame. Alla Camera, l'11 luglio 2013, con la collega Argentin, abbiamo presentato una proposta di legge su questo tema; a questo primo sasso nello stagno se ne sono aggiunte altre 4, a prima firma degli Onorevoli Grassi, Miotto, Binetti e Vargiu: questo a dimostrazione di come sia un tema che incontra la sensibilità del legislatore.  L'iter di queste proposte mi sta particolarmente a cuore, tanto è vero che,  in qualità di rappresentante del Governo, ho voluto seguire personalmente tutte le sedute che la Commissione ha dedicato alla loro trattazione. Per le persone affette da disabilità il sostegno della rete familiare rappresenta da sempre la più efficace e completa delle soluzioni non solo per i loro bisogni assistenziali ma anche per i loro processi di integrazione sociale. Soprattutto in un momento di profonda crisi economica come quello attuale le famiglie costituiscono un importantissimo ammortizzatore sociale, che spesso si trova a doversi sostituire alle carenze dello Stato. Inoltre, le associazioni familiari sono state indubbiamente negli ultimi decenni, con gli operatori e le organizzazioni del terzo settore, un elemento di stimolo per le istituzioni. Tuttavia, quello che manca ad oggi è un quadro complessivo di norme che prevedano agevolazioni e misure che permettano alle famiglie di affrontare il problema è alle istituzioni locali di definire, programmare e attuare percorsi individualizzati che garantiscano tutela assistenziale, qualità della vita e integrazione nel territorio. Sulla base di queste considerazioni è stato elaborato il progetto di legge oggi in discussione che si pone l'obiettivo di garantire le condizioni affinché in un insieme di risorse pubbliche, familiari e solidarietà che si possano sviluppare nuove reti assistenziali, alloggiative e di tutela  che vedano protagoniste, in particolare, le onlus e le formazioni del terzo settore, che insieme ai comuni si pongono l'obiettivo di fare in modo che il disabile possa essere assistito nella propria abitazione o possa essere progressivamente inserito in comunità familiari o case - famiglia,  creando percorsi che rasserena no la vecchiaia delle famiglie coinvolte direttamente nel fenomeno della disabilità. Ringrazio di cuore tutta la comunità catanese che hanno voluto dedicare dibattito e confronto sul "Dopo di noi" tematiche su cui l’attenzione non deve venire mai meno.