lunedì 24 giugno 2013

La Commissione Affari Sociali incontra delegazione indonesiana

Nel pomeriggio di oggi, insieme ai colleghi onorevoli Paola Binetti e Massimo Enrico Baroni, in rappresentanza della Commissione Affari Sociali della Camera, abbiamo incontrato una delegazione indonesiana giunta in Italia con l’obiettivo di conoscere gli interventi effettuati dal servizio sanitario nazionale sulle problematiche derivanti da disturbi di salute mentale. Il confronto sull’esperienza italiana ha portato allo studio delle nostre basi giuridiche (Legge 180 – Basaglia) e alla raccolta di informazioni su come il Governo italiano tratta il problema. Ringrazio i colleghi indonesiani e l’Ambasciatore straordinario in Italia August Parengkuan per l’aver voluto intraprendere questa collaborazione con la Commissione Affari Sociali alla Camera. 

Rieducazione al posto del carcere per i reati minori di non pericolosità sociale

La mia relazione in Commissione Affari sociali e il mio intervento alla Camera

All’interno dell’analisi della Delega al Governo in materia di pene detentive non carcerarie (Progetto Di Legge 331), la Commissione Affari Sociali, di cui io faccio parte, è stata chiamata ad esprimere un giudizio sulla sezione riguardante l’introduzione della così definita ‘Messa alla prova’. Su questo tema, il cui parere favorevole è stato votato a larga maggioranza, ho relazionato personalmente in Commissione. La ‘Messa alla prova’ ha funzione di riduzione del sovraffollamento carcerario, ma anche e soprattutto le funzioni di: umanizzazione della pena; rieducare il detenuto e reinserirlo nella società attraverso lavori socialmente utili. Sono esclusi da questa formula di pena i reati più gravi compreso lo stalking, maltrattamenti in famiglia e quelli considerati pericolosi per la collettività. Le statistiche sono unanimi nel riconoscere che il carcere favorisce assai di più la recidiva che la rieducazione. E’ un concetto moderno che modifica l’approccio ai reati minori. Gli stessi assistenti sociali che lavorano nelle carceri chiedono uno snellimento delle procedure burocratiche per pensare sempre meno alla detenzione e sempre più a percorsi per la riabilitazione. Con il Progetto di Legge 331, abbiamo incominciato un cammino vero verso un nuovo modo di affrontare il problema penitenziario senza diminuire o abolire le sanzioni penali, ma dando ad esse una giusta accezione che miri a sanzionare il reo con una pena effettivamente commisurata alla gravità del reato. Oggi, approvare questo provvedimento, sarebbe un passo importante, di grande civiltà. 

Questo il link per vedere il mio intervento alla Camera di oggi https://www.youtube.com/watch?v=GM0exI4-T70

sabato 22 giugno 2013

Solidarietà ai componenti del comitato ‘No amianto a Barengo’ dopo gli atti vandalici subiti

Nella notte appena trascorsa soliti ignoti si sono recati a Barengo per lanciare barattoli di vernice sui muri delle abitazioni di alcuni componenti del comitato ‘No Amianto Barengo’. Un gesto disdicevole e ignobile fatto nei confronti di chi si è preso l’impegno per difendere il proprio paese, il proprio territorio in nome della tutela della salute propria e dei propri figli. Esprimo solidarietà nei loro confronti e nei confronti di tutto il Comitato invitandoli a non mollare e a continuare la loro battaglia. 

venerdì 21 giugno 2013

Il mio si al ‘Decreto emergenze’ per sbloccare situazioni urgenti ed importanti.



Ho votato sì, quest’oggi, al così definito Decreto emergenze, su cui il Governo Letta ha posto la fiducia. Il provvedimento è importante perché dà il via libera per contrastare l’emergenza rifiuti a Palermo, avviare i primi risarcimenti per la tragedia di Genova e le compensazioni ai comuni coinvolti nella realizzazione della Tav (fondi per realizzare opere di pubblica utilità). Ha, inoltre, l’obiettivo di dare un nuovo impulso per Expo 2015, rilanciare l’area industriale di Piombino e sostenere le zone terremotate nel maggio dello scorso anno e, soprattutto, la ricostruzione in Abruzzo e in Molise. Ritengo che questo sia il momento della responsabilità e non dei soliti ostruzionismi che registriamo nuovamente soprattutto da parte del M5S. Ostruzionismi che ormai risultano essere sempre meno comprensibili.

mercoledì 19 giugno 2013

Lo stato di abbandono del Mulino Saini di Cressa arriva in Parlamento


Biondelli: «Visti i recenti rischi, bisogna monitorare costantemente il territorio e tutelarlo»

Cs congiunto del sindaco di Cressa Luigi Zabarini e dell'On. Franca Biondelli

Lo stabile denominato “Ex Mulino Saini” presente nel comune di Cressa, è in uno stato di totale abbandono da almeno 20 anni. L’edificio, la cui costruzione risale al 1922, ha al suo interno coperture in Eternit che necessitano di un intervento di bonifica. Nonostante le sollecitazioni da parte degli amministratori cressesi, l’attuale proprietario, il Consorzio Agrario Novarese, non ha fornito nessuna dichiarazione di intenti sulla struttura. «Per noi risulta essere una problematica molto importante – dichiara il primo cittadino cressese Luigi Zabarini – il problema sanitario e ambientale è evidente sia per le coperture in Eternit, e sia perché non sappiamo cosa c’è stoccato nello stabile. Vorremmo che venisse effettuato un sopralluogo all’interno del mulino da parte dell’Asl, cosa mai avvenuta nonostante le nostre segnalazioni, e soprattutto vorremmo conoscere quelle che sono le intenzioni del Consorzio Agrario per capire se verrà posto in vendita, se verrà bonificato o se lasciato nel suo stato di abbandono». A raccogliere le istanze provenienti dal territorio è l’Onorevole del Partito Democratico Franca Biondelli. «In qualità di componente della Commissione Affari Sociali – spiega l’Onorevole Biondelli– ho subito raccolto la problematica che mi è stata segnalata dal sindaco di Cressa che naturalmente rappresenta la preoccupazione di molte famiglie e mi sono quindi rivolta con un’interrogazione, al Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare e al Ministro della Salute per informarli della situazione e prendere così gli adeguati provvedimenti per fare in modo che i terreni e tutta l’area vengano bonificati così come previsto dalla normativa nazionale in materia. Visto quello che sta succedendo sul nostro territorio, vale la pena tenerlo monitorato».