domenica 27 febbraio 2011

Un grande risultato le primarie di Oggi!

Faccio le mie più vive congratulazioni a Piero Fassino per lo straordinario risultato avuto alle Primarie Torinesi. A lui faccio i miei più cari auguri affinchè questo sia il primo passo sul cammino verso Palazzo di Città.

Ad Andrea Ballarè, candidato del Partito Democratico alle primarie di Novara, risultato vincente nella consultazione odierna con risultato davvero lusinghiero, va tutta la mia felicità.

Ringrazio tutti i cittadini che, sia a Torino che a Novara, hanno deciso di dimostrare la loro voglia di cambiamento e di partecipazione recandosi ai seggi a votare.

Grazie poi alle centinaia di persone che oggi hanno reso, con il loro lavoro, tutto ciò possibile!

Bravo Andrea, Bravo Piero!

mercoledì 23 febbraio 2011

Quote rosa nei CDA: il Senato è contrario

Parere contrario del Senato in commissione Giustizia sulle quote rosa del CDA: per me, come per la Presidente del Gruppo PD al Senato Anna Finocchiaro, un senso di amarezza e di sconfitta.

Questa decisione mi lascia di stucco perchè lo stesso paese che festeggia l'8 Marzo e che fa proclami sulla parità di trattamento dei sessi si trova, all'atto pratico, a porre un veto sessista e francamente ingiusto.

Il governo, con questo provvedimento, ha fatto proprie le richieste giunte nei giorni scorsi da Confindustria, ADI e ANIA che, cercando di giustificarsi, pongono un problema di "merito".

Affermano infatti che, tali quote, potrebbero portare all'ingresso nei CDA di persone prive di competenze e ammesse solo perchè donne.

A mio avviso dunque, se il problema è il merito e non il sesso, è necessario porsi la stessa preoccupazione nei confronti degli uomini: quali controlli ci sono, al giorno d'oggi, sul merito? Quanti uomini siedono nei CDA per il solo "merito" di aver avuto una spintarella o una raccomandazione?

Su questo, ovviamente, non ci si interroga!

Care Amiche, credo che questo sia un passo indietro, l'ennesimo, per noi Donne.

martedì 22 febbraio 2011

E' arrivato il MILLETASSE!




Ecco a voi, nero su bianco, cosa c'è nascosto tra i meandri del Decreto Milleproroghe.

Ancora una volta sono i più deboli e coloro che lavorano onestamente a dover pagare di più: anche le popolazioni colpite da calamità....verranno tassate maggiormente per finanziare la ricostruzione!

"Buona" lettura.

giovedì 17 febbraio 2011

Milleproroghe: il governo del Tagliare

Voglio fare un breve commento sul disegno di legge "milleproroghe" oltre che a segnalare la mia grande delusione per avermi respinto gli emendamenti sui malati di SLA e su altre disabilità gravi.

Ricordo anche l'azzeramento del Fondo di 400 milioni di euro sulle non autosufficienze, ma voglio inoltre, fare una precisazione sulla politica agricola fatta dal Governo e in primis dalla Lega Nord.

Se mancano le risorse per risolvere i problemi delle piccole e medie imprese e per le famiglie perchè allora viene finanziato l'ennesimo provvedimento in materia di Quote Latte umiliando quelle aziende agricole che con sacrifici si sono messi in regola?

Il non pagamento delle multe per le quote latte è una vergogna! Il Ministro pur dichiarando la sua contrarietà al rinvio del pagamento non è stato ascoltato dal suo governo che in senso contrario dice si alla proroga in sfregio alle sanzioni preannunciate da Bruxelless.

I cittadini novaresi, piemontesi devono sapere che la questione quote latte non è solo una vicenda agricola ma è un problema che investe tutti. Le multe non pagate dai grandi produttori le pagano gli italiani. Questa operazione si traduce concretamente in tagli ulteriori per il sociale, per lo studio, per la sicurezza, quindi è affare di tutti!

Concludendo, altro che il partito del fare!!

Questo è il Governo del tagliare.

mercoledì 16 febbraio 2011

Per i malati di SLA: dal Milleproroghe non solo promesse.

Con il Milleproroghe, dopo lunghe battaglie, è stata prevista una disponibilità di 100 milioni di euro per il sostegno ai Malati di SLA.

Affinchè questa non rimanga solo una promessa ho presentato a strettissimo giro un'interrogazione.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Biondelli - Al presidente del Consiglio,
Al Ministro della salute,
Al Ministro dell'Economia e Finanza

- per sapere - premesso che:

il Governo, con il decreto-legge n. 225 del 2010 cosiddetto mille-proroghe attualmente in discussione al Senato (S. 2518), ha previsto un intervento di cento milioni a favore dei malati di sclerosi laterale amiotrofica (SLA);

tale previsione giunge al termine di una battaglia intrapresa dai malati e dalle loro famiglie, per rivendicare il sacrosanto diritto all'assistenza e quindi il diritto ad una vita dignitosa;

la disposizione citata riconosce un generico contributo, ma senza esplicitare quanto andrà alla ricerca e quanto all'assistenza diretta, ossia alle persone, con il conseguente rischio che anche questa volta alle famiglie non arriverà nulla. Manca, inoltre, la previsione di un diritto che sia valido al di là delle disponibilità residuali ed eccezionali di bilancio. Si rischia di tradire, pertanto, l'esigenza di un'immediata disponibilità dei fondi;

se da una parte, infatti, si concedono 100 milioni per il solo 2011 e soltanto per i malati di SLA, dall'altra il Governo ha proceduto ad una pesante retrazione della spesa sociale, tagliando le risorse da destinare ai servizi alla persona (fondo nazionale per le politiche sociali, fondo per le politiche della famiglia, fondo per le politiche giovanili, il fondo per l'infanzia e l'adolescenza e il fondo per il
servizio civile, fondo sociale per l'inclusione sociale degli immigrati e altro) e addirittura azzerando il fondo per la non autosufficienza;

pur intervenendo, giustamente, a sostegno delle persone affette da SLA, si ritiene che il Governo si sia dimenticato di altre che versano in situazioni altrettanto delicate, prefigurandosi un evidente ed irragionevole disparità di trattamento;

i fondi da destinare ai malati di SLA, inoltre, gravano sull'ammontare delle risorse
complessivamente destinate al «5 per mille» per il 2011, con conseguente pregiudizio tanto per
il settore «no profit», quanto per la libertà dei contribuenti decisi a destinare la propria quota
dell'imposta sui redditi a sostegno degli operatori del terzo settore -:

quali iniziative il Governo intenda adottare per intraprendere una politica di welfare realmente
capace di dare risposte alle istanze dei cittadini più deboli e per garantire l'immediata disponibilità dei fondi e il celere e corretto impiego delle risorse destinate agli interventi in tema di sclerosi laterale amiotrofica e assistenza domiciliare.