Soltanto ieri, dalle pagine del mio Blog, avevo rinnovato le mie critiche alla riforma della scuola promossa dal ministro Gelmini: una riforma che giudicavo pessima e in grado di compromettere l’efficienza della scuola piemontese.
Quest’oggi ho ricevuto alcuni dati che non possono che confermare queste mie preoccupazioni:
Le scuole superiori di tutto il Nord, e in particolare quelle del Novarese, hanno visto i loro organici ridursi fortemente: i precari, se così li si può chiamare dopo anni di lavoro, hanno visto sfumare l’opportunità di un posto, gettando loro e le loro famiglie in una situazione di ulteriore incertezza per il futuro.
Quanto a Novara, patria della Lega e del “buon governo” si sono perse 11 cattedre di materie curriculari e oltre 18 di sostegno. Questi trenta insegnanti in meno si tradurranno in indubbie difficoltà di gestione delle classi oggi esistenti, specialmente quelle in cui sono presenti studenti diversamente abili.
La revisione degli orari e dei curricula porterà gli studenti di sperimentazione “Brocca” ad un orario di sole 27 ore, al posto delle 35 attuali.
Le ore di sostegno, a causa dei tagli attuati, saranno limitate ad un massimo di 9. Resteranno così scoperte una ventina di ore - almeno - in cui l’assistenza allo studente che ha difficoltà di apprendimento sarà lasciato agli insegnanti.
Così facendo si nega a questi studenti la possibilità di seguire un programma a loro adeguato, creando quindi gravi situazioni di discriminazione: L’Italia aveva scelto, in maniera pionieristica, di attuare piani di integrazione degli alunni diversamente abili: una buonissima teoria cancellata con un tratto di penna da questi tagli che ignorano famiglie e vite…trattandoli come numeri.
Ultima “ciliegina sulla torta” le immissioni in Ruolo, di cui non è nemmeno il caso di parlare: si tratta di numeri irrisori che, come ovvio, non soddisfano le attuali necessità del comparto scolastico.
Quello che ho descritto è sicuramente un panorama desolante: il mio riconoscimento va agli insegnanti della scuola pubblica che, nonostante le condizioni in cui sono spesso costretti a lavorare, conducono degnamente e seriamente il loro lavoro.
Ringrazio anche i numerosi insegnanti e precari novaresi che mi hanno contattato in questi giorni mettendomi a conoscenza di questo grave disagio e che mi hanno ripromesso di monitorare la situazione.
Il mio appello si rivolge a tutti i novaresi: è ormai evidente che il governo ha cose migliori a cui pensare e che sta trascurando, ad ogni livello, la nostra Provincia, le nostre Industrie, le nostre Famiglie, i nostri Disabili e ora le nostre Scuole.
E’ arrivato il momento di Svegliarsi e chiederne conto!
venerdì 3 settembre 2010
Salviamo Sakineh
In questi giorni si stanno moltiplicando gli appelli per salvare la povera Sakineh, condannata alla lapidazione: mi unisco a questa folla e chiedo a gran voce che possa essere liberata.
Unisco la mia richiesta a quella di milioni di uomini e donne di ogni stato, di ogni cultura e di ogni credo che si stanno mobilitando perché una barbarie come questa si fermi.
Auspico che al più presto si possa giungere ad una conclusione positiva di questa amara vicenda.
giovedì 2 settembre 2010
La Riforma Scolastica
Non posso esimermi dal notare che, in questi giorni di ripresa delle attività scolastica, la situazione è a dir poco preoccupante.
Gli appelli lanciati prima del periodo di ferie sono stati ampiamente ignorati ed ora, che si stanno formando gli organici negli istituti, si scopre che i tagli sono stati condotti in maniera indiscriminata, che molte classi avranno grosse difficoltà e che a pagare saranno come sempre le famiglie, specialmente quelle che hanno figli disabili e che vedranno le ore di sostegno diradarsi sotto la scure gelminiana.
Spesso ho commentato che una riforma così è possibile solo ad un ministro che abita sulla luna e che non conosce veramente la situazione scolastica italiana... evidentemente mi sbagliavo... deve trattarsi di qualche pianeta più lontano...urano?
Gli appelli lanciati prima del periodo di ferie sono stati ampiamente ignorati ed ora, che si stanno formando gli organici negli istituti, si scopre che i tagli sono stati condotti in maniera indiscriminata, che molte classi avranno grosse difficoltà e che a pagare saranno come sempre le famiglie, specialmente quelle che hanno figli disabili e che vedranno le ore di sostegno diradarsi sotto la scure gelminiana.
Spesso ho commentato che una riforma così è possibile solo ad un ministro che abita sulla luna e che non conosce veramente la situazione scolastica italiana... evidentemente mi sbagliavo... deve trattarsi di qualche pianeta più lontano...urano?
martedì 31 agosto 2010
La crisi continua
Il ritorno dalle ferie, per la provincia di Novara, ha l'amaro in bocca: in questi giorni ho ascoltato i lavoratori e le parti sociali che, da più parti, mi hanno contattata e, purtroppo, lo scenario è desolante.
Tra settembre e ottobre, la nostra Provincia vedrà sfumare tra i 500 e i 600 posti di lavoro che vanno ad aggiungersi agli oltre 10000 che sono andati persi dall'inizio della crisi.
I punti di maggiore criticità si hanno nei confronti delle persone che vanno in cassa integrazione e che ormai vedono affievolirsi le speranze di rientro sul proprio posto di lavoro.
E' arrivato il momento, a livello Regionale, di attivarsi urgentemente per far fronte a questa ondata di disagio sociale che si aggraverà nei prossimi mesi.
Urgono stanziamenti di risorse a sostegno delle famiglie, degli affitti, dei disabili: non dimentichiamo che chi ha figli piccoli o in età scolare è duramente colpito da questa grave crisi e non può più aspettare che le promesse, fatte dalla regione, si trasformino in realtà.
L'ora è passata!
Tra le misure improcrastinabili auspico la creazione di un tavolo che affronti in maniera sistemica la crisi novarese, perché questa non venga sottovalutata.
Anche se in questo periodo il Partito Democratico sta affrontando a livello locale il congresso per il suo nuovo gruppo dirigente, non deve mai perdere di vista la vera priorità: il lavoro.
Quanto alla Sanità, altro tema caldo, mi hanno segnalato negli ultimi giorni che i disagi per i pazienti permangono, specialmente per quanto riguarda la cura dei malati oncologici.
A questa delicata fascia di ammalati va tutta la mia attenzione, mi attiverò al più presto per raccogliere testimonianze e problematiche da parte dei medici, ma, soprattutto, degli ammalati e le porterò a Roma in seno alla commissione competente.
mercoledì 25 agosto 2010
Sulla situazione incresciosa di Melfi
La vicenda degli operai di Melfi è una pagina di tratta da una brutta storia: non è possibile che l'essere sindacalizzati si trasformi in un marchio discriminatorio.
Non è altresì legittimo che una sentenza chiara e precisa venga ignorata.
Confido nell'immediata soluzione di questa incresciosa storia: che gli operai possano essere reintegrati al loro posto, possano tornare al loro dignitoso lavoro. E' un loro diritto, e va difeso.
fb
Non è altresì legittimo che una sentenza chiara e precisa venga ignorata.
Confido nell'immediata soluzione di questa incresciosa storia: che gli operai possano essere reintegrati al loro posto, possano tornare al loro dignitoso lavoro. E' un loro diritto, e va difeso.
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